Montesano mattatore sul filo della memoria

Venerdì a Chiasso
Buon compleanno!, il nuovo spettacolo di Enrico Montesano (nella foto), in scena venerdì prossimo, 13 gennaio, alle 20.30, al Cineteatro di Chiasso in via Dante, festeggia ben 45 anni di un’invidiabile carriera trascorsa con successo tra cinema, teatro e televisione.
Pur ripercorrendo in questo show le tappe più importanti del suo percorso artistico, il popolare comico romano non ama parlare del suo passato. I premi alla carriera, nel caso, preferirebbe riceverli quando la carriera sarà finita; Enrico è un uomo che vive con grande passione e serenità il presente. Animato da questi sentimenti, nel nuovo show Montesano racconta i suoi quasi cinque decenni sulle scene attualizzando i personaggi che lo hanno reso famoso. «Il pretesto – afferma l’interprete di film che hanno segnato un’epoca come Febbre da cavallo – era quello di fare quello che mi piaceva divertendomi ancora. Mi piaceva l’idea di ricordare un’epoca felice passeggiando per via Margutta, guardando Roma con l’emozione e la malinconia di chi ha avuto la fortuna di incontrare grandi uomini. Il tutto con la leggerezza e la sicurezza che nel tempo mi ha insegnato questo mestiere».
Montesano proviene da una famiglia di artisti – già il bisnonno Michele aveva creato con il fratello Achille una compagnia d’operette – ha il gene della recitazione nel sangue e le sue nobili radici non lo hanno tradito. Fino alla fine degli anni ’80 viaggiava alla media di quasi tre film a stagione: dal debutto del 1967 con Stasera mi butto a I picari del 1988, Montesano ha interpretato oltre cinquanta pellicole, poi un deciso passo indietro e il rifugio in teatro.
«Mi sono allontanato per un po’- ricorda senza nostalgia Enrico – erano cambiati i tempi e via via avevo perso i contatti. Anche la televisione, in quel periodo, non aveva più bisogno di attori come noi, stava cambiando radicalmente».
Già, perché anche in tv Montesano è stato protagonista dei grandi programmi d’intrattenimento dell’epoca come Canzonissima, Quantunque io e Fantastico. Ma Enrico non ha voglia di parlare male di quel che oggi trasmettono le televisioni al plasma, sa di aver contribuito alle fortune del tubo catodico per anni e questo gli basta, le analisi sociali sui media odierni non gli interessano. Quel che non cambia è la sua verve comica, sempre genuina e graffiante, mai volgare. Per capirlo basta chiedergli quali sono i registi con cui ha lavorato, da Corbucci a Monicelli, che ricorda con maggiore affetto: «Tutti quelli che mi hanno fatto lavorare», risponde sorridendo e con grande sincerità Montesano. E se gli ricordi che ha recitato al fianco di Vittorio Gassman, che ha debuttato al Bagaglino dei tempi d’oro con Gabriella Ferri, che ha tenuto a battesimo sul grande schermo una giovanissima Sabrina Ferilli, che I due carabinieri con Carlo Verdone fu un successo clamoroso, prima al cinema e poi in televisione, Enrico, questa volta senza fare battute, risponde così: «Sono stato fortunato, non mi lamento».
Allora, visto che il passato è una bella storia che in teatro conquista il pubblico senza la tristezza dell’amarcord e la noia dell’autocelebrazione, proviamo a punzecchiare Montesano sul futuro: «Il futuro è incerto, il mio futuro è quel che faccio oggi in teatro». Però nel 2011 ha scritto anche Un alibi di scorta, il suo primo romanzo, non sarà già vecchia anche questa recentissima esperienza? «No, infatti mi divertirò a raccontare il libro ai lettori prima dello spettacolo serale».
Montesano infatti incontrerà il pubblico nel Foyer del Cinema Teatro di Chiasso alle 18.30. L’incontro sarà moderato da Sandy Altermatt, giornalista della Televisione della Svizzera Italiana, e sarà a ingresso gratuito. Alle 20.30, come detto, Buon Compleanno! (ingresso 30 e 25 euro), lo spettacolo in cui ogni pacco regalo che gli sarà recapitato in scena con il suo bigliettino d’auguri si trasformerà in un pretesto per scenette, monologhi e canzoni. Una festa che passa, con disinvoltura, dal ricordo alla frecciata satirica ed al commento mordace sull’attualità, con la mano lieve, il garbo e l’eleganza di un romano che avendo la sua città nel cuore non ha bisogno di raccontarla urlando. Uno spettacolo di grande varietà di stili e di accenti, in cui Montesano è affiancato da quattro attori e dai musicisti del “Non conforme jazz quartet”. Divertimento, bravura, sorpresa: questi i tre ingredienti principali di un incontro teatrale con uno dei più grandi showman dello spettacolo italiano.

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