Montini celebra il “funerale”: «Sono caduti tutti i presupposti perché quella struttura funzioni»

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Il presidente di Como Servizi Urbani

Nessuna (o quasi) delle migliaia di persone arrivate ieri a Como ha posteggiato all’autosilo Valmulini. Come sempre, nei momenti di massimo affollamento, la struttura è arrivata a contare un pugno di vetture sparse qua e là, su un totale di oltre 600 posti disponibili. Addirittura, da qualche tempo due piani del parcheggio erano completamente chiusi.
«L’abbiamo fatto per risparmiare energia – spiega Mariano Montini, presidente di Como Servizi Urbani, la società del Comune che gestisce

il posteggio – L’affluenza è bassa, perciò abbiamo deciso di chiudere alcuni piani per ridurre i consumi energetici. Ovviamente, se la gente tornasse a posteggiare in Valmulini, li riapriremmo immediatamente».
Una probabilità, questa, che sembra ancora molto lontana.
«Nel corso degli anni sono caduti tutti i presupposti per far funzionare quell’autosilo – continua Montini – L’ospedale ha traslocato, la cittadella sanitaria in via Napoleona è ancora un’incognita. L’ipotesi di una fermata delle ferrovie in corrispondenza del posteggio o di una metrò leggera è tramontata. Non possiamo obbligare i comaschi a parcheggiare in Valmulini: l’unica speranza – conclude il presidente di Como Servizi Urbani – è la realizzazione della cittadella sanitaria nell’area dell’ex ospedale. Solo così l’autosilo funzionerà».

Nella foto:
Il presidente della Como Servizi Urbani, Mariano Montini, davanti alla sede

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