Monumenti da salvare, Iubilantes lancia i nuovi progetti su Etv

Como, Palazzo Terragni, Casa del Fascio

L’associazione culturale comasca Iubilantes si sta preparando alla terza edizione (2021-2022) di Monumenti Aperti, il progetto con cui il sodalizio comasco, nell’ambito di un progetto nazionale ideato 25 anni fa da Imago Mundi di Cagliari, attiverà nelle scuole coinvolte esperienze di cittadinanza attiva e di scoperta lenta del territorio.
Tali attività cui gli studenti saranno chiamati a partecipare in prima persona collaborando fattivamente a ogni palinsesto saranno incentrate sulla riscoperta, racconto e rivitalizzazione del patrimonio culturale ed ambientale del proprio territorio, compresi i beni poco noti, trascurati, a rischio di degrado o scomparsa.
Il tema di fondo dell’edizione 2020 era sintetizzato dall’hastag #memorabiliesperienze. Quello del 2021-22 sarà #futuropresente, dice la presidente di Iubilantes Ambra Garancini, «perché i nostri giovani sono il futuro, ed è a loro che dobbiamo restituire la gioia di scoprire e raccontare il Bello che ci circonda, per non privarli del loro futuro».
Ieri sera la stessa Ambra Garancini, presidente di Iubilantes, ha parlato di tutto questo nella trasmissione Angoli condotta da Dolores Longhi su Espansione Tv, che è media partner di progetto, invitando anche a partecipare alla raccolta fondi legata all’iniziativa. Informazioni su www.iubilantes.it.
L’edizione 2020 di “Monumenti aperti” ha coinvolto decine di studenti liceali per raccontare, online dati i tempi, i monumenti del Razionalismo, tesoro del Lario. Hanno fatto parte della squadra gli allievi del Liceo Fermi, del Liceo Giovio, e della Media Parini. Hanno preparato un video che è stato poi presentato in streaming in diretta dalla biblioteca Borsellino di Como. La scelta del Razionalismo, da parte degli studenti, è stata del tutto spontanea ed è stata seguita anche da approfondimenti durante la pausa estiva, per arrivare pronti al momento giusto. «E rivela bene il desiderio, da parte dei giovani, di riappropriarsi di beni culturali che li incuriosiscono ma che sono da loro percepiti come, di fatto, non abbastanza valorizzati – dice Ambra Garancini – Tutti gli studenti hanno dato in tal modo una bella “lezione” di cittadinanza attiva. Come è noto, il Razionalismo comasco è nato da influssi d’oltralpe. E questo particolare ricolloca Como nel suo storico ruolo: quello di porta aperta sugli scambi culturali fra nord e sud d’Europa. Como, insomma, vero crocevia o oggi si direbbe “hub” di culture europee, come anche, non a caso, crocevia di grandi vie storiche europee: via Gottardo, via Regina. Quest’ultima, a sua volta, grande e storico asse francigeno, che, attraverso lo Spluga, collega il nostro territorio a Nord alla valle del Reno, cuore del Sacro Romano Impero e culla delle lingue europee e, attraverso Milano, alla grande rete delle antiche vie, francigene e non, da e per Roma».

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