Monumento ai Caduti. Un’opera dinamica che gli artisti celebrano al ristorante del Sociale

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La collettiva di piazza Verdi
Negli ultimi anni l’architettura razionalista è stata il soggetto più frequente delle opere di molti artisti comaschi. Un fenomeno che anche la galleria virtuale “Lario ad Arte” sul nostro sito Internet documenta. In particolare gli edifici progettati da Giuseppe Terragni sono stati raffigurati, attraverso le più molteplici tecniche pittoriche e fotografiche. L’opera forse più rappresentata è il Monumento ai Caduti di Como, realizzato da Attilio e Giuseppe Terragni fra il 1931 e il 1933, e ispirato da un

disegno per una centrale elettrica del futurista comasco Antonio Sant’Elia, cui è dedicata la mostra di Villa Olmo di quest’anno. Da ieri al Ristorante Caffè Teatro di Como, nelle sale adiacenti al Teatro Sociale di piazza Verdi, sono in mostra le rappresentazioni più significative di questo monumento firmate da un ampio ventaglio di artisti lariani che vi invitiamo a scoprire nella mostra collettiva “Dinamicità di un monumento”. Per l’occasione ha interpretato appositamente per questo evento l’opera di Terragni anche Maurizio Gabbana, fotografo milanese appassionato di arte e architettura futurista. La mostra è aperta da martedì a domenica (12-15 e 19-22) fino al 29 settembre ed è a cura di Roberto Borghi in collaborazione con lo Spazio Pedraglio.

Nella foto:
Opera del fotografo Francesco Corbetta

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