Cronaca

Morazzone, incrocio abbandonato. E gli automobilisti fanno da soli

altSi lavora in viale Giulio Cesare. Ma non sono previsti interventi sull’arteria
(f.bar.) «Al momento non sono previsti lavori in via Morazzone». Nessun dubbio per il sindaco di Como, Mario Lucini. Ribadisce che i lavori in corso in viale Giulio Cesare non andranno a ridisegnare l’immissione da questa strada defilata, già più volte segnalata per la sua pericolosità, nella grande arteria cittadina. Nulla, se non la correttezza degli automobilisti, potrà impedire ai mezzi in uscita da via Morazzone di tagliare le due corsie di viale Giulio Cesare per costeggiare lo spartitraffico

e poi immettersi nel viale, in direzione opposta (nella foto Mv).
La speranza – come denunciato nei giorni scorsi da Acus (Associazione civica utenti strada) e Confesercenti – era che, nell’ambito del cantiere aperto ormai da due settimane per ridisegnare la viabilità di viale Giulio Cesare, si potesse risolvere anche questo problema. Ma così non sarà.
«Il progetto, che risale al 2011, prevede una riorganizzazione dell’incrocio di viale Giulio Cesare con via Leoni e interventi per limitare la velocità dei veicoli e migliorare la sicurezza dei pedoni – spiega Lucini – Non è possibile aggiungere altro».
«Non abbiamo previsto niente su quel tratto», conferma il primo cittadino, spegnendo così la speranza di futuri interventi.
In passato si era tentato di risolvere il problema posizionando dei “panettoni” di cemento per impedire la svolta proibita, ma non essendo mai stati fissati in terra, venivano sistematicamente spostati a bordo strada e tutto tornava “normale”. Non resta dunque che sperare in una maggiore disciplina degli automobilisti e in un’azione di controllo da parte dei vigili.
«Conosciamo bene la situazione e per questo non mancano presidi programmati da parte degli agenti quando sono in servizio all’esterno», fa sapere il comando della polizia locale di Como. «Monitoriamo costantemente il numero di multe elevate e gli incidenti in quel punto – aggiunge il comando – Se dovesse aumentare proporremo, come da prassi, iniziative più concrete per risolvere il problema e garantire maggiore sicurezza».

23 ottobre 2014

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