(ANSA) – PARMA, 10 DIC – C’era del metadone nel corpo del bimbo di 18 mesi morto lo scorso 4 aprile al Pronto Soccorso del Maggiore nonostante l’intervento di emergenza dei medici dell’ospedale di Parma. E’ quanto hanno appurato le indagini condotte dalla squadra mobile della città emiliana. Il pm Paola Dal Monte ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini e la mamma del piccolo, una parmigiana di 37 anni, è ora accusata di omicidio preterintenzionale e lesioni personali aggravate. Secondo quanto riporta la ‘Gazzetta di Parma’, al bambino sarebbe stato somministrato volontariamente lo stupefacente. Impossibile stabilire la quantità precisa ma in quantità tale da provocare “una depressione dei centri respiratori”. Dalle analisi sui capelli del piccolo risulterebbe poi che non sarebbe stata quella la prima volta. Secondo la relazione medico-legale dalla nascita, o quanto meno dai sei mesi, al piccolo erano stati somministrati “quantitativi imprecisati di sostanza stupefacente di varia natura (cocaina-morfina-oppiacei)”.
Il concetto di passo carrabile è ben definito: si tratta di un accesso che permette…
Genova, una delle città portuali più storiche e affascinanti d'Italia, si trova al centro di…
Ritrovare l'auto in un parcheggio affollato o in una città sconosciuta può essere un vero…
Macchie della pelle, ho scoperto un trucco fenomenale | Altro che creme e prodotti: tutto…
Alcol test, se sei sobrio ti danno un premio | Cena gratis e tanti complimenti:…
Assegno Unico 2026: gli importi sono stati aggiornati | Cosa cambierà per le famiglie italiane…