Morta nel fiume in Sardegna: autopsia conferma annegamento

Attesa per risultati su analisi tossicologiche

(ANSA) – SANTA MARIA COGHINAS, 12 AGO – Asfissia meccanica per annegamento. L’autopsia eseguita oggi dal medico legale Francesco Serra dell’Università di Sassari sul cadavere di Valentina Casu, la 26enne di Quartu Sant’Elena morta la notte tra sabato e domenica scorsi dopo un bagno notturno nel fiume Coghinas, lo conferma: la giovane è annegata. Così come disposto dal procuratore di Tempio Pausania Gregorio Capasso e dalla sostituta Laura Bassani, il perito ha prelevato dalla salma del materiale biologico per eseguire altri accertamenti di natura tossicologica e specialistica, così da chiarire eventuali concause del decesso. Gli approfondimenti saranno eseguiti nei prossimi giorni e per conoscere i risultati ci vorrà del tempo. Dopo aver partecipato al "Viddalba river splash", festival di musica reggae lungo le sponde del fiume, nelle vicinanze del complesso termale di Casteldoria, la ragazza, accampata in tenda con il resto del gruppo, aveva fatto un bagno insieme ai suoi amici alle 4 del mattino, ma si era trattenuta in acqua più a lungo degli altri. Da quel momento in poi si sono perse le sue tracce sino a domenica pomeriggio, quando i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno ripescato il corpo della giovane su un fondale di circa due metri e mezzo. L’ipotesi dell’annegamento era già emersa al momento del recupero: un medico del posto infatti, dopo un esame esterno del cadavere, aveva subito indicato l’asfissia da permanenza prolungata in acqua come probabile causa della morte. (ANSA).

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