Morti in corsia a Saronno, altri 18 casi sospetti

Ospedale di Saronno

Sono altri 18 i casi di morti sospette al pronto soccorso di Saronno.
La notizia è arrivata ieri pomeriggio nello stesso giorno in cui è stata rinviata al 19 dicembre l’udienza preliminare del processo “Angeli e Demoni” che vede coinvolti Laura Taroni, infermiera lariana 40enne accusata in concorso con l’amante, il medico Leonardo Cazzaniga 60 enne di Rovellasca. La coppia era stata arrestata il 29 novembre del 2016 nell’ambito di una maxi-inchiesta su alcune presunte morti sospette avvenute all’ospedale di Saronno.
Ebbene, sono dunque altri 18 i casi attualmente “sottoposti all’esame dei consulenti”, come confermato dal procuratore della Repubblica di Busto Arsizio Gianluigi Fontana.
I casi in esame riguardano altrettanti pazienti trattati antecedentemente al 2013 dall’ex vice primario Cazzaniga, già accusato di nove decessi in corsia e in concorso con l’amante Laura Taroni delle morti di suo marito, suo suocero e sua madre. Intanto, come detto, ieri è arrivato il rinvio al 19 dicembre dell’udienza preliminare del processo. A deciderlo il gip Sara Cipolla, dopo tre ore di udienza nella quale è stata discussa la costituzione delle parti civili, in particolare la posizione dell’azienda sanitaria territoriale di Busto Arsizio.

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