Morti sospette in corsia. Riesumato il suocero dell’infermiera
Cronaca

Morti sospette in corsia. Riesumato il suocero dell’infermiera

Le operazioni si sono svolte ieri mattina tra le 7 e le 9. La procura di Busto Arsizio ha infatti chiesto la riesumazione di Luciano Guerra, 78 anni, morto nel 2013 dopo essere annegato in una vasca dell’azienda agricola di famiglia. Quello che all’epoca sembrò essere un incidente sul lavoro, è letto dagli inquirenti in modo opposto.

Quella caduta potrebbe infatti non essere stata accidentale bensì causata da una eccessiva e voluta somministrazione di farmaci all’insaputa della vittima.
Luciano Guerra era il suocero di Laura Taroni, l’infermiera di Lomazzo arrestata nei mesi scorsi assieme al proprio compagno (l’ex medico del pronto soccorso dell’ospedale di Saronno Leonardo Cazzaniga) in quanto sospettata di aver ucciso il marito.

Le accuse si sono poi allargate e hanno finito con il coinvolgere anche altri due decessi sospetti, quello della madre e, appunto, del suocero.
La Procura di Busto Arsizio che sta indagando sulla vicenda, ha quindi formalizzato le nuove accuse a carico della donna, detenuta nel carcere del Bassone di Como, chiedendo poi di riesumare la salma del suocero per poterla sottoporre ad un incidente probatorio.
E la riesumazione si è svolta ieri mattina al cimitero di Lomazzo dove era stato seppellito il 78enne Luciano Guerra.

Le operazioni sono iniziate alle 7 per proseguire fino alle 9. La salma è stata poi trasportata a Milano all’Istituto di Medicina Legale dove nelle prossime ore verranno eseguite le operazioni peritali alla ricerca di residui di farmaci sospetti che possano o meno confermare l’ipotesi accusatoria.

I medicinali anestetici, secondo la Procura di Busto Arsizio, furono prelevati proprio dal pronto soccorso dell’ospedale di Saronno dove sia la Taroni sia il suo compagno all’epoca lavoravano.

Per poter provare quella che per il momento è solo una ipotesi investigativa, non rimaneva che chiedere la riesumazione del corpo del suocero.

Laura Taroni, infermiera comasca di 40 anni e il compagno Leonardo Cazzaniga, 60 anni, residente a Rovellasca, ex vice primario del pronto soccorso dell’ospedale di Saronno, sono stati arrestati il 29 novembre dello scorso anno.

Il medico è accusato di cinque omicidi, quattro di pazienti ricoverati nel presidio nel quale il medico lavorava e l’ultimo del marito della sua compagna. L’infermiera deve rispondere invece della morte del coniuge ed è sospettata anche per le morti della madre e, appunto, del suocero.

4 Aprile 2017

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Paolo Annoni pannoni@corrierecomo.it


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