Morto dopo la lite: omicidio preterintenzionale

CHIUSE LE INDAGINI SU BINAGO
Fascicolo chiuso e accusa che non cambia: omicidio preterintenzionale. È il terribile conto che la Procura di Como ha presentato a Pietro Strambini, 73 anni di Solbiate, ritenuto responsabile di aver causato, anche se in modo non diretto, la morte di Massimo Villa, 48 anni del medesimo paese. Al termine di un litigio, cercò infatti di colpire l’amico con uno schiaffo. Quest’ultimo – non si sa se colpito o meno – perse l’equilibrio e cadde all’indietro in un punto dove c’era una scaletta, non riuscendo ad aggrapparsi al passamano. Fatali risultarono, dopo ore di agonia, le lesioni successive all’importante trauma cranico. Il fatto, che risale a marzo di quest’anno, avvenne all’esterno di un bar di Binago. Fu lo stesso 73enne a richiedere l’intervento dei carabinieri. Il pm Simone Pizzotti in questi mesi ha lavorato all’inchiesta chiudendo il fascicolo senza tuttavia cambiare l’ipotesi accusatoria. Ora si attendono le mosse della difesa: poi toccherà di nuovo alla Procura chiedere o meno al giudice il rinvio a giudizio.

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