Morto in Ticino il guru dell’anoressia: Waldo Bernasconi scomparso a 72 anni
Cronaca

Morto in Ticino il guru dell’anoressia: Waldo Bernasconi scomparso a 72 anni

Il sequestro della Cascina Respaù da parte della guardia di finanza

È morto in Canton Ticino, all’età di 72 anni (venerdì scorso ne avrebbe compiuti 73) il professore Waldo Bernasconi. Il suo nome era diventato noto in Italia, e in provincia di Como, per un processo lungo e combattuto in cui era stato condannato sul Lario per esercizio abusivo della professione (poi prescritto in Appello) e violenza sessuale insieme alla sua galassia di collaboratori.
Erano state 25 le udienze di fronte al Collegio di Como, 116 i testimoni ascoltati, sette gli imputati (con Waldo) e 75 le persone offese che avevano chiesto di costituirsi parte civile (non solo le ex pazienti ma anche le Asl).
In riva al Lario Bernasconi (che era stato assistito dagli avvocati Angelo Giuliano e Pietro Mario Vimercati) aveva rimediato sette anni e mezzo, poi scesi a sei anni e mezzo in Cassazione, quando la sentenza era diventata definitiva. La Procura contestava i metodi di cura del professore ticinese, fondati sulla teoria “neoreichiana” per seguire pazienti con importanti disturbi alimentari. La clinica di riferimento era SanaVita (che operava in Ticino) che aveva poi una “base” a Camerlata, dove – per l’accusa – venivano avvicinate le vittime.
L’inchiesta esplose fragorosamente quando la guardia di finanza intervenne per mettere i sigilli al Forum Crisalide di Camerlata. Fu l’inizio dell’inchiesta su Waldo Bernasconi e sulla sua galassia di cura. Il professore ticinese aveva sempre contestato le accuse, ritenendo valido il suo metodo di cura e ritenendo anche di avere i titoli e le certificazioni che lo abilitavano alla professione.
Negli ultimi mesi, dopo che appunto nel 2016 la sentenza era diventata definitiva, Bernasconi era uscito dalle cronache della nostra provincia e di lui non si era più parlato.
Almeno fino a questa settimana quando è giunta la notizia del decesso che sarebbe avvenuto mercoledì scorso, notizia tenuta riservata dai famigliari. L’ultimo saluto alla salma ci sarebbe stato sabato scorso a Lugano.

19 marzo 2018

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