Moschea, si accende lo scontro

altReligioni e diversità
Cantù: spunta un comitato del sì mentre la Lega continua a raccogliere firme contro il luogo di culto
Combattono dall’estate del 2012, anzi da prima, la Lega e in particolare Nicola Molteni contro l’ipotesi di una moschea a Cantù. Due anni fa avevano denunciato l’esistenza di un vero e proprio luogo di culto islamico “camuffato” da associazione culturale, presentando anche un’interrogazione al Ministero dell’Interno. Il centro islamico venne chiuso. Ma il dibattito si è riacceso in modo ancor più veemente lo scorso marzo quando un privato ha chiesto di aggiungere la dicitura “luogo di

culto” tra le destinazioni d’uso del suo capannone nella frazione di Mirabello.
Il sindaco di Cantù, Claudio Bizzozero aveva ricordato come «la nostra Costituzione sancisce la libertà di culto». E da allora il Carroccio ha avviato una vera e propria crociata. È stato organizzato un corteo e il 26 e 27 aprile scorso due “referendum day”. Una consultazione, o meglio una raccolta di firme tra i residenti per dire no alla moschea. Sull’altro fronte è nato martedì sera un coordinamento pro-Islam “Liberi insieme”, forte ad oggi di sessanta aderenti.

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