Mostra a giugno, l’azzardo di Cavadini. Villa Olmo vuota in tutti i “ponti” primaverili

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Continuano a far discutere le novità per il 2014
Per la prima volta, il Comune rinuncia a offrire l’evento da Pasqua al 2 Giugno

Un azzardo vero e proprio, sul cui esito – probabilmente – l’assessore alla Cultura di Palazzo Cernezzi, Luigi Cavadini, si giocherà molto della sua sorte politica. Come noto, infatti, la scelta di cambiare radicalmente le date ormai classiche per il grande evento d’arte della città sta suscitando molte polemiche.
La grande mostra del 2014 non si svolgerà più, come accadeva puntualmente da una decade, dalla fine di marzo alla metà inoltrata del mese di luglio. L’anno

prossimo, infatti, l’evento dedicato ancora una volta all’interpretazione del tema urbano nelle declinazioni pittoriche e architettoniche della seconda metà del Novecento aprirà al pubblico i battenti di Villa Olmo alla fine di giugno per proseguire tutta l’estate e concludersi soltanto a novembre.
Una scelta motivata dallo stesso Cavadini con due argomenti fondamentali. Innanzitutto l’esigenza di allineare, sin dall’anno prossimo, i tempi della grande mostra a quelli che, nel 2015, coincideranno con l’Expo milanese, così da poter intercettare più turisti possibili nell’anno dell’esposizione universale. In secondo luogo, l’assessore alla Cultura ha affermato di puntare a destagionalizzare le grandi mostre rispetto ai soli periodi primavera-estate, per offrire un panorama culturale ricco anche in mesi tradizionalmente più deboli, quali settembre e ottobre.
Fin qui, dunque, le ragioni dell’amministrazione comunale. Che, però, si scontrano – almeno ora, poi la verità si avrà con la “prova sul campo” – con un calendario 2014 che sembrava quasi fatto apposta per portare visitatori alla grande mostra.
Basti pensare alla Pasqua e alla Pasquetta, per esempio, che cadranno rispettivamente il 20 e 21 aprile, cioè già nel cuore delle bella stagione. Ma non è finita qui poiché, in linea teorica, il “ponte” pasquale – almeno per i fortunati che potranno organizzarsi – potrebbe condurre fino al successivo 25 Aprile, che nemmeno a farlo apposta sarà di venerdì. Cioè nel giorno perfetto per godere di un lungo weekend.
Peraltro, pochi giorni dopo sarà il Primo Maggio, altra giornata festiva e tradizionalmente sinonimo di Como e lago affollati da frotte di turisti spesso ospiti delle esposizioni organizzate a Villa Olmo. Il “diabolico” calendario 2014, peraltro, riserva note liete per gli amanti dei fine settimana allungati anche in concomitanza con la Festa della Repubblica del 2 giugno, coincidente con un lunedì. Insomma, una stagione primaverile caratterizzata da una sequela di “ponti perfetti” che, tra l’altro, nei dieci anni di grandi mostre hanno sempre coinciso con i picchi di affluenza a Villa Olmo (nel 2013, la pur “sfortunata” rassegna dedicata a Sant’Elia registrò 250 ingressi il 25 Aprile e 850 nel periodo pasquale, numeri che, su un totale di 17mila visitatori in 3 mesi, parlano da soli).
A fronte di questo quadro, però, l’anno prossimo Villa Olmo resterà completamente vuota per tutto il periodo Pasqua-2 Giugno, con una certa rinuncia a un bacino di potenziali visitatori della mostra non indifferente. Resterà da vedere se allungare da 3 a 4 mesi complessivi l’evento, e sfruttare interamente il periodo luglio-agosto, colmerà il deficit primaverile.
Il sindaco Mario Lucini, peraltro, condivide la nuova impostazione di Cavadini. «Non necessariamente la validità della mostra si misura in numeri – ha dichiarato durante la diretta di Etg+ andata in onda martedì sera – Lo spostamento a giugno? Diamo risposta a una delle sottolineature degli operatori turistici, ossia coprire il più possibile periodi più “morti” come presenze in città, quali ottobre e novembre». Riguardo allo “sfratto” forzoso subìto da Parolario e Miniartextil, infine, Lucini ha sottolineato che «bisognerà concordare insieme una collocazione adeguata dei due eventi, perché tutto vogliamo tranne che penalizzare due iniziative qualificanti per la città».

E.C.

Nella foto:
L’anno prossimo, Villa Olmo ospiterà la mostra dalla fine di giugno fino all’inizio di novembre

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