«Mostra-flop, Cavadini dovrebbe lasciare la giunta»

Il consiglio comunale
Dibattito in aula sulla sfiducia all’assessore. Ma la maggioranza è schierata con lui
Salvo clamorose fratture interne alla maggioranza – che, però, sembra decisamente al suo fianco – l’assessore alla Cultura di Palazzo Cernezzi, Luigi Cavadini, non verrà sfiduciato dal consiglio comunale. Ieri sera, comunque, la discussione sul documento presentato dalla minoranza è partita con il durissimo intervento dell’esponente di Fratelli d’Italia, Marco Butti.
Prima ancora di enunciare le motivazioni per le quali Cavadini – almeno ad avviso suo e dei gruppi di opposizione – dovrebbe rassegnare le dimissioni, Butti ha citato un’ormai celebre affermazione pronunciata dallo stesso assessore il 14 marzo scorso, alla vigilia dell’inaugurazione della mostra su Sant’Elia.
«La previsione di 50mila ingressi, che consentirebbe il pareggio di bilancio – disse Cavadini all’epoca – è sicuramente prudenziale. Auspico che possa essere superata». Come noto, i fatti andarono poi in una direzione decisamente diversa: i visitatori si fermarono sotto quota 17mila e il consuntivo della mostra (peraltro a carico della controllata dal Comune, Csu) fece segnare un passivo di 200mila euro.
«Per qualche mese – incalza il consigliere di Fratelli d’Italia – si è voluto far passare il messaggio che Csu fosse un’entità astratta, totalmente estranea al Comune, una realtà dove l’amministrazione comunale non rientrava affatto. Peccato che la realtà sia ben diversa, tant’è vero che nel corso dell’ultima seduta della commissione competente, l’assessore ha affermato che “il deficit rimane a carico di Csu, che è comunque partecipata dal Comune”. Allora diciamolo apertamente: il deficit è a carico del Comune».
Butti ha poi sottolineato «l’andamento ben al di sotto delle aspettative» della mostra e le «numerose pecche sotto il versante della strategia della comunicazione», peraltro definita da Cavadini per lungo tempo “logica” ed “efficace”.
Su questo punto, Butti ha attaccato affermando che «un professionista aveva il dovere di porre rimedio, invece nulla».
In aula, comunque, l’opposizione ha accusato Cavadini anche di una gestione tutt’altro che ottimale della delega al Turismo, così come è stato stigmatizzato il pessimo rapporto (soprattutto ai tempi della mostra e delle critiche relative al suo andamento) con i mass media.
A fronte di queste posizioni, comunque, la maggioranza di centrosinistra – sindaco in testa – pare compatta nel difendere l’operato di Cavadini. Ed è pressoché certo che la mozione di sfiducia sia destinata alla bocciatura.

Nella foto:
L’assessore alla Cultura di Palazzo Cernezzi è al centro delle critiche della minoranza comunale a causa dell’insuccesso della mostra dedicata a Sant’Elia in primavera

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