Mostra su Pompei a Chiasso

Pietro Bianchi, Ricostruzione della Casa del Fauno a Pompei, 1832–1844 Pietro Bianchi, Ricostruzione della Casa del Fauno a Pompei, 1832–1844

L’archeologia, o meglio la memoria del passato e la sua capacità di irradiarsi su un largo fronte iconografico, torna protagonista oltre confine, e Como è implicitamente chiamata all’appello dato che nell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. morì l’insigne scrittore e scienziato lariano Plinio il Vecchio. In occasione delle celebrazioni per i 280 anni dalla scoperta di Ercolano e i 270 anni da quella di Pompei, con una prospettiva del tutto originale il Max Museo di via Dante 6 a Chiasso presenta una mostra che ruota intorno ai supporti e alle modalità con cui vennero comunicati i ritrovamenti dei due celebri siti – inizialmente sporadici e casuali, poi sempre più consistenti – attraverso le espressioni visionarie di coloro che intuirono da subito la portata delle scoperte e cercarono di promuovere l’avanzamento degli scavi e le ricerche intorno ad essi. Dalla fine del Settecento ai primi anni del Novecento, da J.J. Winckelmann a Karl Weber, da François Mazois a William Gell, da Giovanni Battista a Francesco Piranesi, da Luigi Rossini a Pietro Bianchi, furono numerosissimi i disegnatori, gli incisori e i cultori dell’antico, fino ai fratelli Alinari. La mostra celebra l’entusiasmo per gli scavi e i preziosi reperti archeologici e la volontà di trasmettere la conoscenza delle scoperte attraverso lettere, taccuini acquerellati, incisioni, litografie, disegni, rilievi, matrici, gouaches, le prime fotografie e cartoline, ma anche preziosi reperti archeologici. L’esposizione – curata da Pietro Giovanni Guzzo, già Soprintendente dei beni archeologici di Napoli e Pompei, Maria Rosaria Esposito, responsabile della Biblioteca del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, e Nicoletta Ossanna Cavadini, direttrice del Max di Chiasso – è frutto di un’intensa collaborazione con il Mann-Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che ospiterà la seconda tappa del progetto integrato nell’estate 2018.

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