Moto: Yamaha non farà ricorso contro sanzioni Fim

Per la sostituzione delle valvole dei motori M1 nel primo motogp

(ANSA) – ROMA, 06 NOV – La Yamaha non farà ricorso contro la penalizzazione di punti nel campionato costruttori e in quello a squadre, deciso ieri dalla Fim che ha contestato l’impiego di valvole prodotte da costruttori diversi, e vietato dal regolamento. Lo ha reso noto la stessa casa giapponese con un comunicato nel quale si afferma che Yamaha "riconosce, rispetta e accetta la decisione della FIM sui protocolli errati che sono stati seguiti" e pertanto "non farà appello contro le sanzioni". Secondo l’indagine della Fim, la Yamaha ha contravvenuto ai regolamenti sostituendo le valvole dei motori delle M1, che sarebbero state difettose, senza rispettare il protocollo che prevede l’approvazione degli altri costruttori. L’infrazione sarebbe avvenuta in particolare nel Gp di Spagna, a Jerez, la prima gara stagionale. La casa giapponese oggi dà la sua versione dei fatti sulla vicenda: "A causa di una supervisione interna e di una comprensione errata dell’attuale regolamento, Yamaha ha omesso di dare notifica preventiva e di ottenere l’approvazione da parte dell’MSMA per l’uso di valvole da parte di due produttori" e sottolinea che le valvole dei due diversi fornitori "erano state prodotte secondo una specifica di progetto comune". La sanzione riguarda solo i punti nel mondiale costruttori e a squadre, e non quelli dei piloti impegnati nella corsa al titolo iridato Maverick Vinales, Fabio Quartararo, Franco Morbidelli e Valentino Rossi. (ANSA).

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