Movimento 5 Stelle in “guerra”: il consigliere comunale nel mirino di alcuni iscritti

Movimento 5 Stelle

Diviso tra gli oltranzisti della democrazia online e i nostalgici dei vecchi sistemi – le classiche riunioni di partito – il Movimento 5 Stelle di Como si appresta a vivere forse la sua prima vera crisi interna. Un nutrito gruppo di iscritti, molto critico verso l’attuale consigliere comunale Fabio Aleotti, ha convocato per sabato prossimo un “recall”, ovvero una riunione in cui i militanti possono giudicare il lavoro del loro «portavoce» e chiedergli, se lo ritengono utile o necessario, anche un passo indietro. Le dimissioni.
Alla testa di questa pattuglia di scontenti c’è Luca Ceruti, il primo consigliere comunale del Movimento, rimasto a Palazzo Cernezzi dal 2012 al 2017. «Non vediamo Aleotti da settembre – dice Ceruti – non sappiamo che cosa stia facendo né quali siano i suoi progetti per il futuro. Ma di chi è portavoce?». L’ex consigliere parla di «insoddisfazione» e di una fiducia che via via si è sempre più assottigliata, sino a convincere alcuni iscritti a chiedere appunto il “recall”, una sorta di esame a tutto campo degli eletti che, a livello parlamentare, viene chiamato (non a caso, forse) “graticola”.
Il punto è che Aleotti non sembra intenzionato in alcun modo a farsi cucinare a fuoco lento da una parte degli iscritti comaschi al Movimento. E contrattacca.
«Non mi è giunta alcuna comunicazione – premette il consigliere comunale – e peraltro sabato prossimo è stata convocata una riunione in Regione, per cui molto difficilmente potrò essere presente. Ma in ogni caso – insiste Aleotti – la procedura per il “recall” è ormai cambiata: si fa soltanto online e sulla piattaforma Rousseau».
Secondo il consigliere di Palazzo Cernezzi, lo stesso capo politico dei 5 Stelle, Luigi Di Maio «ha detto di voler resettare, a dicembre, questo genere di riunioni, fino ad azzerarle». Chi ha convocato il “recall”, quindi, ha sbagliato sistema. E non otterrà nulla.
«Mi accusano di non aver più incontrato gli iscritti, ma forse sono i miei critici a non aver partecipato alle molte riunioni cui sono sempre andato». La frattura sembra insanabile.
«Ci sono due-tre persone che mi contestano? Pace. Come diceva il poeta, “non ti curar di lor ma guarda e passa”», dice Aleotti.
«Quando ha accettato la candidatura, Aleotti si è impegnato moralmente a sottostare alle regole. Anche quelle che non gli piacciono», replica Ceruti.

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