Mozione in Senato per il Casinò di Campione

il Casinò di Campione d'Italia

Crisi del governo Conte e sorti di Campione d’Italia continuano a viaggiare sullo stesso binario.
Proprio martedì 13 in Senato è stata presentata dal senatore Andrea De Bertoldi, commercialista altoatesino di Fratelli d’Italia, un’interrogazione in merito alla situazione del Casinò di Campione e dell’intera comunità dell’enclave.
Rivolgendosi ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dell’economia e delle finanze, De Bertoldi ha ricordato che la chiusura del casinò di Campione d’Italia, avvenuta ormai da più di un anno (per l’esattezza il 27 luglio 2018), sta causando gravissimi problemi occupazionali ed economici.
«Attualmente è in corso una lodevole attività di solidarietà nei confronti degli ex lavoratori, più da parte della confinante Svizzera italiana, che da parte delle istituzioni locali e nazionali, il cui interesse nei riguardi della vicenda si sta dimostrando a giudizio dell’interrogante scarso e poco fattivo».
Il senatore ha poi citato le 800 persone oggi senza lavoro. «È urgente e necessario introdurre adeguati interventi volti alla riapertura della casa da gioco, prevedendo specifiche misure, anche di agevolazione fiscale, in grado di favorire le attrazioni turistiche di Campione d’Italia, rilanciando pertanto l’economia, salvaguardando gli ex lavoratori del casinò».
Sul tema interviene anche Alessio Butti, parlamentare lariano di Fratelli d’Italia.
«Ringrazio il collega che su mio suggerimento, essendo alla commissione Finanze del Senato, ha depositato l’ennesima interrogazione parlamentare di Fratelli d’Italia sullo scandaloso “caso Campione”» spiega Alessio Butti.
«Il tema è sempre lo stesso – aggiunge il parlamentare comasco – l’imbarazzante latitanza del governo pentaleghista di fronte al dramma di chi ha perso un lavoro e sta perdendo la speranza. Il governo tace, l’unica proposta pervenuta dai Cinque Stelle è stata l’introduzione della blockchain a Campione: come affrontare la crisi della Silycon Valley americana proponendo la riapertura delle botteghe dei ciabattini». «Risolvano in fretta questa pagliacciata di crisi di governo, si vada al voto e si restituisca dignità a una intera comunità», aggiunge infine il deputato di Fratelli d’Italia. Il tema della riapertura del Casinò, con una società pubblica, rimane così sul tavolo. A giorni è attesa una decisione sull’incarico all’ex commissario straordinario Bruschi per avviare il complesso iter di riapertura. Di certo l’economia di Campione non si potrà più reggere in futuro soltanto sulla casa da gioco o sul Municipio. Il dramma che sta attraversando l’enclave da più di un anno ha dimostrato anche tutta la fragilità di un equilibrio basato su un’unica gamba. Altri territori che hanno vissuto per anni solo con il gioco, su tutti Las Vegas, da tempo hanno ridistribuito l’economia locale fra turismo, attività convegnistica, commercio, mostre e tavoli verdi.

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