Mozione sul dormitorio, i numeri non sono scontati

Senzatetto, deboli, clochard, homeless

La mozione sul secondo dormitorio in città potrebbe non avere i numeri per l’approvazione in consiglio comunale. L’emendamento di Fratelli d’Italia sulle regole della struttura non potrà essere infatti discusso per il veto del consigliere di Civitas (ed ex assessore ai Servizi sociali) Bruno Magatti.
Rischia così di saltare l’accordo tra le opposizioni, Forza Italia e, appunto, Fratelli d’Italia sul testo che vorrebbe imporre alla giunta di individuare in tempi brevi la sede per un secondo dormitorio fisso per i senzatetto.
Per capire quanto sta accadendo bisogna prima fare una premessa relativa al regolamento del consiglio comunale. L’articolo 28 stabilisce, a tutela di chi presenta una mozione, che il testo della stessa non può essere modificato senza l’assenso di tutti i firmatari. Una norma ovvia, poiché diversamente ogni maggioranza potrebbe stravolgere le mozioni presentate dalle opposizioni e, di fatto, neutralizzarle. Bruno Magatti, che è tra i proponenti della mozione sul dormitorio, ha negato il suo consenso alla proposta emendativa di Fratelli d’Italia, giudicandola politicamente irricevibile. «Qualcuno ha pensato di scoprire l’acqua calda affermando che nella gestione di un dormitorio servono regole precise – spiega Magatti – Regole che esistono in qualunque struttura. Il messaggio che si vuole inviare è chiaro: “siamo d’accordo sul dormitorio ma vogliamo ricordare a tutti che noi siamo quelli delle regole, quelli della legalità”».
Una «manovra politica», la definisce Magatti, che «non può essere accolta. Io non accetto lezioni da nessuno sul tema della legalità – dice ancora l’ex assessore della giunta Lucini – questo inchino è del tutto inopportuno e sembra pure un ricatto. Al quale non intendo cedere in alcun modo».
E di fronte alle obiezioni di chi dice che in questo modo la mozione potrebbe saltare, Magatti replica duramente: «Non sono io a mettere a rischio l’operazione, ma loro. Se Fratelli d’Italia cerca una scusa per sfilarsi da questa vicenda, lo dica in maniera chiara».
Magatti conferma di aver parlato con il capogruppo di FdI Matteo Ferretti e con altri consiglieri e di aver spiegato loro i motivi della sua scelta. «A me risulta che lo stesso onorevole Alessio Butti abbia ha dato parere favorevole alla mozione, forse c’è qualcuno nella sua ciurma che non vuole spingersi così oltre e che non vuole irritare gli alleati del centrodestra».

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