Mozzate, il compagno vuole lasciarla. Tenta di accoltellarlo al culmine di una lite

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Una vicina di casa chiama i carabinieri che intervengono. Sequestrato un coltello di 31 centimetri
L’uomo, 64 anni, è riuscito a salvarsi dalla furia della donna chiudendosi in bagno

Pare che lui la volesse lasciare. Per questo da qualche settimana avevano iniziato a litigare in modo sempre più violento.
Nessuno però poteva prevedere quello che è poi andato in scena nella serata di martedì in via Varese a Mozzate. La donna dal cuore infranto, una 55enne, ha impugnato un grosso coltello da cucina (della lunghezza di 31 centimetri) cercando di pugnalare il compagno, un 64enne. Una aggressione sventata solo grazie alla prontezza di riflessi di quest’ultimo che è riuscito

a fuggire e a rinchiudersi in bagno dove è stato trovato dai carabinieri. Sulla porta, ancora ben evidenti, i segni delle coltellate che la signora aveva inferto nonostante l’uscio fosse chiuso dall’interno. Una scelta, quella del fuggitivo, quanto mai azzeccata in quanto proprio il bagno era l’unica stanza della casa dotata di chiave. A lanciare l’allarme, sentendo la concitazione provenire dall’appartamento, sarebbe stata una vicina di casa. Quando i carabinieri della stazione di Mozzate sono giunti sul posto, l’uomo era ancora rinchiuso all’interno del bagno e solo una volta intuito che erano arrivate le forze dell’ordine, ha trovato il coraggio di aprire la porta e uscire anche se ancora in evidente stato di shock.
Una scena, quella appena descritta, esattamente speculare a quelle che tante volte si leggono sulle pagine di cronaca nazionale, con la sola ed insolita variazione che questa volta la vittima era un uomo, e chi non accettava la separazione una donna.
L’allarme è scattato alle 19.30 di martedì. Una vicina di casa, residente in via Varese a Mozzate, chiama i carabinieri del paese per segnalare le urla provenienti dall’appartamento dei vicini.
Non è la prima volta che giungono segnalazioni del genere, iniziate da quando l’uomo aveva deciso di lasciare la propria compagna. Una scelta non condivisa, che provoca litigi sempre più frequenti e cruenti. I carabinieri capiscono che questa volta si sta andando oltre e intervengono. E, in effetti, la scena è preoccupante: dall’interno dell’appartamento giungono urla e rumori assordanti. I militari riescono a convincere la donna a desistere e ad aprire la porta. L’uomo è ancora chiuso in bagno, e sulla porta sono ben evidenti i segni delle coltellate. L’arma tuttavia non viene trovata subito ma solo in seguito, avvolta in uno straccio e chiusa in un cassetto della cucina. Si tratta di un coltello di 31 centimetri che è stato poi sequestrato. Dopo aver raccolto sul posto le testimonianze dell’accaduto, la donna è stata portata in caserma e in seguito arrestata. Si trova ora nel carcere del Bassone. L’accusa nei suoi confronti è di tentato omicidio e nelle prossime ore verrà sentita dal giudice delle indagini preliminari. Cosa che più conta, nonostante l’aggressione, è che il compagno della signora non avrebbe riportato alcuna lesione. Questo, come detto, grazie alla prontezza di riflessi dell’uomo che è riuscito a scappare chiudendosi in bagno e attendendo l’arrivo delle forze dell’ordine.

Mauro Peverelli

Nella foto:
Il coltello da cucina sequestrato dai carabinieri della stazione di Mozzate era nascosto in un cassetto e avvolto in un panno

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