Mozzate nel mirino della Corte dei Conti. Il Comune rischia il dissesto

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I debiti ammontano a oltre 5 milioni di euro

Bilanci da rifare a Mozzate, paese finito sotto la lente impietosa della Corte dei Conti. I magistrati contabili hanno passato al setaccio i conti del Comune della Bassa accertando una serie lunghissima di irregolarità. Rilievi molto pesanti, che rischiano di sfociare a breve nella dichiarazione di dissesto qualora i correttivi messi in atto dagli amministratori di Mozzate non dovessero essere giudicati sufficienti.
La Corte dei Conti ha infatti dato 60 giorni di tempo al Comune per «adottare

i provvedimenti idonei a rimuovere le irregolarità accertate e ripristinare gli equilibri di bilancio». Due mesi in cui Mozzate dovrà trovare non meno di 3 milioni di euro per coprire la voragine aperta nei conti negli anni scorsi.
La questione non è semplice. E lo dimostrano le 104 pagine della deliberazione della sezione di controllo della Corte dei Conti della Lombardia (la nr. 410). Una deliberazione che costituisce, da un lato, la fotografia impietosa di un bilancio in fortissima sofferenza. Dall’altro lato, un atto di accusa alle politiche gestionali degli ultimi anni.
I magistrati contabili hanno infatti accertato, tra le altre cose, «irregolarità» relative ad «assunzioni di personale»; «il mancato rispetto del patto di stabilità per l’esercizio 2011 a differenza di quanto attestato» dal Comune al ministero delle Finanze; «l’abuso dello strumento societario per eludere i vincoli di finanza pubblica in materia di indebitamento»; «l’irregolare gestione dei flussi finanziari diretti e indiretti del Comune verso società partecipate»; «l’insussistenza del cosiddetto “controllo analogo” del Comune nei confronti» delle società partecipate.
Un quadro, come si diceva, assolutamente insostenibile, che adesso costringe il sindaco Luigi Monza – in carica da pochi mesi e fino alla primavera scorsa consigliere comunale di opposizione – a trovare i necessari rimedi. «Questa è l’eredità che ci hanno lasciato – dice Monza, a capo di una giunta di centrosinistra – Abbiamo 5 milioni di buco in bilancio e dobbiamo trovarne 3 subito. Siamo fiduciosi di farcela ma non è semplice». Il sindaco, come peraltro indicato dagli stessi magistrati contabili, ha reso nota la deliberazione della Corte dei Conti pubblicandola anche sul sito Internet dell’amministrazione comunale.
La lettura del documento stilato dalla sezione di controllo della Corte dei Conti lombarda è una sorta di calvario. Per comprendere la situazione reale si deve arrivare sino alla tabella di pagina 78 con gli importi «rettificati» dei risultati di amministrazione: 1,278 milioni di disavanzo nel 2011 e oltre 3 milioni nel 2012, «cui potrebbero aggiungersi ulteriori debiti per oltre 1 milione di euro» verso una delle società partecipate dal Comune.
Tra i rilievi della Corte dei Conti, come detto, anche tre assunzioni (2 in municipio, una in una società partecipata) decise in violazione delle norme che vietano ai Comuni fuori dal patto di stabilità ogni incremento di personale. Su questo punto, il sindaco non chiarisce quali potranno essere le conseguenze. «Nella deliberazione non è indicato nulla di preciso; mi riservo di prendere una decisione».
(ha collaborato Laura Omodei)

Da. C.

Nella foto:
Il Comune di Mozzate deve far fronte ai rilievi della Corte dei Conti

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