Mozzate, un solo fendente alla carotide: l’accusa è tentato omicidio

Un colpo solo che ha raggiunto la carotide. Un fendente giunto al termine di un violento litigio avvenuto davanti ai figli e che ha sconvolto un tranquillo sabato pomeriggio mozzatese.
Sia la vittima della coltellata, Anna Navarra, 49 anni, sia l’aggressore (il marito, Gianni Carpentone, 50 anni, parrucchiere) sono ricoverati in ospedale in condizioni che permangono molto gravi. Lei per la profonda ferita al collo, lui per il lancio nel vuoto dal balcone dopo essersi reso conto di quello che aveva fatto ed essersi a sua volta accoltellato. Le dinamiche esatte di quanto accaduto nell’appartamento di Mozzate sono però tuttora in fase di ricostruzione da parte dei carabinieri che mai avevano avuto segnali o problemi legati alla coppia. Per il momento la segnalazione è stata girata alla Procura che ha aperto un fascicolo a carico dell’uomo, accusato di tentato omicidio. Il pm Valentina Mondovì ha chiesto al giudice la convalida dell’arresto, mentre non sarebbe tema all’ordine del giorno l’eventuale custodia cautelare in quanto inutile viste le condizioni dell’uomo. Anche il piantonamento in ospedale sarebbe stato tolto.
Il marito è infatti ancora in Rianimazione in condizioni molto serie.
Gravissima anche la moglie, che si trova invece al San Carlo di Milano dopo il trasporto d’urgenza con l’elisoccorso. La donna è molto conosciuta a Mozzate sia perché gestisce un negozio di intimo, sia perché è vicepresidente dell’associazione commercianti. A preoccupare è quell’unico ma pericolosissimo colpo di lama – scagliato con un coltello da cucina – che ha raggiunto e perforato la carotide.
Un litigio scoppiato quando marito e moglie, sabato dopo le 13, erano a tavola con i figli, il più grande 20enne la più piccola 17enne.  All’improvviso, al termine del diverbio, il fendente. Immediatamente ci si è resi conto della gravità della situazione. In un secondo momento, il marito si sarebbe poi lanciato nel vuoto dal secondo piano della palazzina di via Pertini dopo essersi a sua volta ferito. Un volo di diversi metri concluso sull’asfalto sottostante. L’uomo, mentre la moglie si trovava in elicottero diretta al San Carlo, è stato trasportato al Sant’Anna dove si trova tuttora in prognosi riservata e ricoverato nel reparto di Rianimazione.
Fino a ieri era anche piantonato dai carabinieri, ma vista la gravità della situazione e l’impossibilità a muoversi, la morsa sarebbe stata allentata. Di certo c’è già l’accusa di tentato omicidio a suo carico, depositata sul tavolo della Procura cittadina. In attesa di buone notizie in arrivo dagli ospedali.

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