Muggiò, la piscina resta chiusa almeno per un mese
Cronaca, Sport

Muggiò, la piscina resta chiusa almeno per un mese

Confermata la necessità di rimuovere e sostituire completamente il controsoffitto. Per avviare il cantiere e montare le impalcature è necessario svuotare la vasca, quindi riempirla di nuovo e scaldarla. 

Un mese con la piscina olimpionica di Muggiò chiusa. Questa è la stima fatta ieri da Palazzo Cernezzi. Per le società sportive si tratta di una vera e propria corsa contro il tempo.

Il cantiere, in realtà non dovrebbe presentare problematiche tecniche insormontabili, se non la necessità di montare le impalcature appoggiate all’interno della vasca. Quindi di svuotare la piscina dall’acqua, poi riempirla nuovamente e riscaldarla.

Un’operazione che può apparire banale ai non addetti ai lavori, ma si tratta di poco meno di 3 milioni di litri d’acqua, che devono uscire ed essere immessi di nuovo dalla vasca di 50×22 metri, con un’altezza tra il metro e ottanta e i quattro metri e mezzo. Soltanto questa doppia operazione richiede da una settimana a dieci giorni.
L’impresa incaricata dovrà quindi montare le impalcature e «rimuovere completamente il controsoffitto» si legge nella nota di Palazzo Cernezzi. Un’ipotesi già fatta, quella della completa sostituzione del controsoffitto, dall’assessore allo Sport di Palazzo Cernzzi, Marco Galli, che ha trascorso la sua vita nel mondo del nuoto, da atleta, allenatore e dirigente.

«Terminata quella fase – prosegue la nota del Comune – la vasca sarà di nuovo riempita e bisognerà attendere che l’acqua sia riscaldata fino alla temperatura minima indicata, prima di poterla riaprire al pubblico» e agli atleti delle società sportive. «In assenza di imprevisti – aggiungono dal Comune di Como nella nota – si stima che le operazioni si possano completare nel giro di un mese».

Lavori quindi, nella migliore delle ipotesi, fino al 20 novembre. Una corsa contro il tempo, come anticipato, in particolare per dare Muggiò alla prima squadra della Como Nuoto, che disputerà in campionato di serie A2. I calendari non sono ancora stati pubblicati, ma il torneo dovrebbe partire in linea con l’anno scorso, ovvero sabato 24 novembre, proprio a ridosso dei lavori. Nel frattempo l’attività sportiva si è spostata su altre piscine, con difficoltà logistiche e spese aggiuntive da sostenere.

I problemi di Muggiò si uniscono infatti alla chiusura dell’impianto di Casate. Le opere alla Conelli-Mondini erano già state programmate da tempo. Il cantiere procede senza interruzioni, ma per la riapertura si dovranno attendere i primi mesi dell’anno prossimo.
In città rimane aperta la piscina Sinigaglia, che in questi giorni sta cercando di sopperire ai tanti appassionati di nuoto che sono stati sfrattati da Muggiò.

Il controsoffitto pericolante della piscina olimpionica cittadina rappresentava del resto un rischio troppo alto per l’utenza. Palazzo Cernezzi ha così scelto la strada della completa sostituzione dei pannelli sopra vasca e tribune. Un lavoro che implica lo svuotamento della vasca per allestire le strutture necessarie per arrivare al soffitto.

19 ottobre 2018

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Paolo

Paolo Annoni pannoni@corrierecomo.it


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