Muggiò, un’altra settimana prima della chiusura

altIl palazzetto ancora in funzione ma per poco. A Cantù si va verso il Palababele 2

(a. cam.) Settimana decisiva per due impianti sportivi del territorio comasco. Per il palazzetto di Muggiò, i prossimi saranno gli ultimi giorni di attività, in vista della chiusura definitiva e del trasloco delle società al Palasampietro di Casnate.
A Cantù, invece, scaduto l’ultimatum del Comune alla società che sta realizzando il nuovo palazzetto, potrebbe concretizzarsi definitivamente lo spettro del “Palababele 2”.
A Muggiò, le società sportive si alleneranno ancora per

una settimana. Poi la struttura sarà chiusa. Il Comune aveva indicato la fine di novembre come data per l’interruzione delle attività, ma lo stop è slittato di qualche giorno. «Stiamo completando la fase di collaudo al Palasampietro – dice Luigi Cavadini, assessore allo Sport – Non appena l’impianto di Casnate sarà fruibile dai gruppi sportivi interessati chiuderemo Muggiò. Penso che sia questione di giorni, una settimana al massimo».
Alcuni hanno già lasciato Muggiò. «Nelle scorse settimane qualche società sportiva ha trovato una collocazione nella palestra dell’Ipsia Ripamonti e delle medie di Albate – sottolinea Cavadini – Al Palasampietro, per il momento, andranno 2 società di basket che avranno a disposizione un campo omologato per le partite. Nel prossimo futuro vedremo se ci saranno altri gruppi interessati allo spostamento».
E se a Como un palazzetto storico chiude, a Cantù si attende di capire se l’impianto sportivo atteso da oltre 20 anni vedrà o meno la luce. Ieri è scaduto il nuovo ultimatum concesso dal Comune a “Turra”, la società bresciana che sta realizzando il palazzetto di corso Europa.
Il cantiere, avviato nella primavera 2011, è fermo da mesi. Entro la fine di novembre, la società avrebbe dovuto fornire garanzie all’amministrazione sulla ripresa dei lavori e soprattutto sulla possibilità di portarli a termine in tempi certi. Turra avrebbe dovuto inoltre versare gli oneri di urbanizzazione e il contributo previsto dal contratto alla Pallacanestro Cantù. Promesse rimaste però sulla carta.
Salvo clamorosi colpi di scena, per il nuovo palazzetto si concretizza il pericolo di un secondo Palababele, la piramide incompiuta rimasta per vent’anni in corso Europa prima di essere abbattuta, nel 2010, per lasciare spazio al nuovo cantiere. Mercoledì, nella riunione settimanale della giunta, l’esecutivo della Città del Mobile dovrebbe sancire definitivamente la risoluzione del contratto per inadempienza con Turra. Un passaggio al quale seguirà quasi inevitabilmente un contenzioso. «Non abbiamo altra scelta – ha ribadito nei giorni scorsi il sindaco, Claudio Bizzozero – Quando il contratto sarà chiuso valuteremo altre strade».

Nella foto:
Il palazzetto dello sport di Muggiò rimarrà in funzione almeno per un’altra settimana, poi sarà chiuso definitivamente

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