Multe non pagate, Ghezzo: «Abbiamo armi spuntate»
Cronaca

Multe non pagate, Ghezzo: «Abbiamo armi spuntate»

Gli Albergatori sulle “case vacanza”: «Sono attività imprenditoriali»

Multe non pagate da automobilisti, ma anche tasse rifiuti e tasse di soggiorno evase, insieme con l’irpef sul profitto, delle tante case vacanza di Como, che pesano come macigni sulle casse comunali.
Per quanto riguarda le sole multe, secondo quanto spiegato dall’assessore al Bilancio di Palazzo Cernezzi, Adriano Caldara, nel corso della conferenza stampa di inizio anno, i mancati introiti ammonterebbero addirittura a oltre 5 milioni di euro. Con ogni probabilità, la maggior parte delle contravvenzioni non saldate sono state elevate ad automobilisti stranieri.

Controlli della polizia locale a Como Controlli della polizia locale a Como

Un problema che investe, pur indirettamente, la polizia locale di Como.
«Da vent’anni le polizie locali non effettuano più direttamente le riscossioni delle multe – spiega il comandante della polizia locale di Como, Donatello Ghezzo – Il servizio è stato esternalizzato a società specializzate. Purtroppo si tratta di una questione annosa e di difficile soluzione, non solo per le contravvenzioni non pagate dagli stranieri».
Ovvero?
«Abbiamo a disposizione armi spuntate in Italia – dice ancora il comandante – generalmente le contravvenzioni elevate dalla polizia locale per infrazioni al codice della strada sono per importi non elevati. Crediti di poco conto, che in nessun caso potrebbero portare, ad esempio, a un pignoramento immobiliare. Dalla giunta abbiamo avuto indicazioni di lavorare per cercare di migliorare la situazione e con i nuovi bandi cercheremo di raggiungere l’obiettivo già con i prossimi appalti».
Sono due le gare relative alla riscossione delle multe ormai in dirittura d’arrivo.
«L’appalto per la notifica delle contravvenzioni all’estero e la cosiddetta riscossione coattiva scade il prossimo aprile – dice il comandante – Per quanto riguarda l’Italia, invece, la postalizzazione dura altri due anni».
Già scaduto invece l’appalto per la riscossione coattiva per le contravvenzioni commesse da residenti in Italia.
«Il rapporto con Equitalia è scaduto a ottobre e prosegue con una serie di proroghe – dice sempre il comandante Donatello Ghezzo – Da qui speriamo di avere qualche risultato in più».
Una contravvenzione si può pagare entro 60 giorni dalla notifica, poi scattano le procedure di recupero del credito. Strada, come anticipato dal dirigente di Palazzo Cernezzi, tutta in salita.
«Per l’estero si tratta di un’operazione ardua, ma non soltanto per Como – commenta ancora Ghezzo – per l’Italia le agenzie di recupero dei crediti hanno qualche speranza in più».
Riguardo alle tasse sulle case vacanza, è il presidente degli albergatori lariani, Roberto Cassani, a intervenire.
«L’assessore al Bilancio di Palazzo Cernezzi ha perfettamente ragione – dice Cassani – La questione vale per Como come per tante altre località turistiche e credo sia importante fare pressione a qualsiasi livello sui governi perché vi siano il rispetto delle leggi in materia».
«Ormai quello delle case vacanza – aggiunge il presidente comasco degli albergatori – è un business molto spesso imprenditoriale che deve essere sottoposto alle stesse regole di chi gestisce alberghi e altre attività ricettive», conclude.

6 gennaio 2018

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Paolo

Paolo Annoni pannoni@corrierecomo.it


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