Multe pazze a Olgiate Comasco, rimborsi soltanto a richiesta

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La protesta dei lettori
Chi ha pagato troppo dovrà presentarsi allo sportello altrimenti non potrà avere nulla

Se la multa è più cara del dovuto, non immaginate nemmeno lontanamente che la burocrazia dimostri di avere un’anima.
Nessuno vi dirà che state pagando troppo. Dovrete scoprirlo da soli.
Come le vittime dei processi kafkiani, spetterà a voi l’onere della prova. E tutte le rotture di tasche che ne conseguono.
Una pioggia di multe pazze si sta abbattendo da qualche giorno su Olgiate Comasco. Gli ultimi verbali elevati a chi è stato beccato dal semaforo elettronico a passare con

il rosso contengono un clamoroso errore.
La cifra della contravvenzione ridotta del 30% – quella cioè dovuta se la multa viene pagata entro 5 giorni – è identica all’importo intero: 177,70 euro.
Il caso è stato segnalato al Corriere di Como da più di un lettore. Alcuni si sono lamentati anche del fatto di non aver avuto spiegazioni né informazioni dalla polizia locale di Olgiate, cui si erano rivolti telefonicamente. Ottenendo dagli uffici del municipio del Comune comasco soltanto l’invito a presentarsi allo sportello con la multa per sanare eventualmente la situazione.
«Effettivamente c’è stato un errore dell’azienda che provvede alla stesura e all’invio dei verbali – dice Mario Fioravanti, commissario capo della polizia locale di Olgiate Comasco – Sul mio tavolo ci sono 4 richieste di rimborso che saranno fatte nei prossimi giorni. Non so quante siano invece le multe sbagliate, probabilmente non più di qualche decina».
Mediamente, il semaforo elettronico pizzica ogni mese un centinaio di automobilisti con il vizietto di non rispettare le regole.
«E in ogni caso, noi siamo pronti a restituire i soldi a chi ha versato più del dovuto», aggiunge ancora Fioravanti.
Pronti sì a ridare l’eventuale maltolto, ma soltanto a richiesta.
Sì, perché pur sapendo di aver spedito multe con importi sbagliati, il Comune non sembra essere intenzionato ad “avvisare” i cittadini né, ovviamente, a restituire quanto pagato in eccesso. «Può non piacere – dice ancora il commissario capo di Olgiate – ma noi agiamo soltanto dietro domanda delle persone multate». Una piccola consolazione, da questa paradossale vicenda, emerge comunque: il Comune, secondo quanto detto dallo stesso Fioravanti, avrebbe deciso di non avvalersi più in futuro dell’azienda che ha sbagliato la verbalizzazione delle multe. Altra piccola consolazione viene dalla decisione del dirigente della polizia locale di sottoporre ai vertici dell’ente locale il problema. «Mi premurerò di vedere quanti siano stati i pagamenti in eccesso e poi chiederò all’amministrazione comunale come agire. Per restituire le multe pagate indebitamente, però, serviranno atti precisi».

Da. C.

Nella foto:
Dal Comune di Olgiate Comasco sono partite decine di multe con importi sbagliati. Gli automobilisti che hanno pagato in eccesso dovranno fare richiesta di rimborso

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