Multe revocate, spunta un documento inedito

Nel processo all’ex assessore Paolo Gatto
Secondo la testimonianza di un vigile, un’auto aveva un regolare permesso per la Ztl
«Leggendo questo documento che mi viene mostrato posso dire che l’auto in questione aveva il permesso di entrare in centro, ovvero nella zona a traffico limitato, nel periodo che mi è stato indicato». Dunque nel novembre del 2005. Ma è possibile, al proposito, che vengano emessi dei verbali anche in presenza di un permesso regolare? «Certo, può capitare soprattutto quando non vengono esposti i contrassegni sul parabrezza».
Con questo colpo di scena si è conclusa ieri mattina in Tribunale
a Como la seconda udienza del processo che vede come imputato l’ex assessore di maggioranza a Palazzo Cernezzi, Paolo Gatto, accusato di avere impugnato davanti al prefetto alcune multe di suoi clienti penetrati (ritiene l’accusa) in modo non consentito nella zona a traffico limitato. Secondo la tesi della Procura, tra l’altro, Gatto avrebbe – in due occasioni – anche utilizzato il permesso di un disabile per tentare di far revocare le multe. Ora però la difesa – avvocati Donato Iacovazzi e Alberto Viganò – è passata al contrattacco, sostenendo in un primo momento che il disabile a bordo dell’auto c’era davvero almeno in due dei casi contestati, mentre per il terzo addirittura l’automobilista aveva il permesso per entrare in centro. Fatto quest’ultimo che ha portato alla produzione di un documento poi interpretato ieri mattina in aula da un commissario capo della polizia locale di Como. Rimane ora da capire perché i ricorsi presentati e poi contestati furono tutti compilati con la medesima calligrafia, tra l’altro molto diversa da quella del disabile in questione.
A processo, oltre all’ex assessore Gatto, sono finiti anche i tre presunti beneficiari dei ricorsi, ovvero due uomini di Olgiate Comasco e Consiglio di Rumo e una donna di Como. L’accusa a vario titolo è di truffa e falso in atto pubblico. Il giudice monocratico Carlo Cecchetti ha poi rinviato tutti al 26 giugno. Per quel giorno sono attese le ultime testimonianze, le conclusioni delle parti e forse anche la sentenza.

Mauro Peverelli

Nella foto:
Una delle telecamere che riprendono le auto in ingresso nella zona a traffico limitato

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