Multi-Comune, nuova guerra in Tribunale

La vicenda Ticosa – Nessuno spiraglio di intesa tra le parti dopo la rottura sul recupero dell’ex area industriale
Lettera dei privati a Palazzo Cernezzi. Non ci sono accordi in vista
Niente da fare. Tra il Comune di Como e Multi, l’azienda che si aggiudicò l’appalto per ricostruire l’ex area Ticosa, non sembra davvero esserci spiraglio per un’intesa in extremis. Non che i segnali recenti, per la verità, suggerissero un particolare ottimismo. Ma è altrettanto vero che, con la lettera spedita dall’amministrazione comunale alla multinazionale olandese alla fine dello scorso mese di gennaio, si erano almeno riallacciati i rapporti formali interrotti brutalmente da oltre un
anno.
Nella missiva spedita in Olanda, Palazzo Cernezzi intendeva raggiungere un doppio obiettivo. Informare Multi della volontà di portare comunque a termine l’iter amministrativo per l’approvazione del piano integrato di intervento relativo al nuovo quartiere; e, per raggiungere questo risultato, si chiedeva alla multinazionale di inviare entro 15 giorni le modifiche progettuali e gli elaborati tecnici definitivi al fine di sottoporli al consiglio comunale di Como per l’ultima approvazione.
Una doppia mossa, questa, rafforzata anche dalla sentenza del Tar del settembre 2011 con la quale Multi si vide bocciata la richiesta di annullamento del contratto preliminare all’origine di tutta la vicenda.
Tornando all’ultimo carteggio Como-Multi, nelle scorse ore la risposta dei privati alla lettera partita da Como a fine gennaio è arrivata. Al momento, i contenuti specifici sono avvolti da un riserbo assoluto. Ma il tono generale della risposta di Multi è già trapelato con chiarezza. Gli olandesi non hanno alcuna intenzione di collaborare con l’amministrazione per portare avanti il progetto di recupero dell’ex Ticosa. Tanto è vero che sembra assolutamente da scartare l’ipotesi di un invio imminente da parte della multinazionale delle integrazioni progettuali richieste da Palazzo Cernezzi. E non è finita qui.
A margine di queste pochissime informazioni, infatti, ne è filtrata un’altra tutt’altro che secondaria. Multi, infatti, avrebbe già fatto ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar di settembre favorevole al Comune. E la guerra sull’ex Ticosa continua.

Emanuele Caso

Nella foto:
Gli olandesi della Multi non avrebbero alcuna intenzione di collaborare con l’amministrazione comunale per portare avanti il progetto di recupero dell’ex Ticosa

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