Murano, la luce delle vette brilla in San Pietro in Atrio

Nel capoluogo fino al 22 gennaio
«Da quassù il mondo degli uomini altro non sembra che follia, grigiore racchiuso dentro se stesso. E pensare che lo si reputa vivo soltanto perché è caotico e rumoroso». Questa citazione dell’alpinista Walter Bonatti, recentemente scomparso, può essere un degno commento della pittura di Francesco Murano. La cui arte si ispira alla fotografia per realizzare stupefacenti riproduzioni della natura. In collaborazione con l’assessorato alla Cultura di Como, nell’ex chiesa di San Pietro in Atrio
in via Odescalchi, è stata inaugurata ieri, e resterà aperta fino al 22 gennaio, la mostra del pittore varesino nato nel 1961, maestro della tecnica dell’iperealismo. Nello spazio comunale del centro storico del capoluogo un nutrito ciclo di opere dedicate alla montagna e ai suoi paesaggi mozzafiato. Attraverso un sapiente uso degli strumenti pittorici e della luce, Murano conferisce alle sue opere una luminosità rara. Orari: martedì-venerdì 11-19, sabato e domenica 9-18. Ingresso libero.

Nella foto:
Una veduta della Grigna

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