Museo del Ghisallo, dopo il Giro tocca a Baronchelli. Venerdì ospite l’ex ciclista bergamasco

Gianbattista Baronchelli

Un nuovo appuntamento per il Museo del Ghisallo, dopo le intense giornate legate al Giro dì’Italia. Venerdì prossimo, 7 giugno, a Magreglio è infatti atteso un grande del ciclismo italiano, Gianbattista Baronchelli. Dalle 21, l’occasione sarà propizia per parlare del libro “Dodici secondi”, dedicato appunto ai 12” che lo separarono in classifica da Eddy Merckx, vincitore del Giro d’Italia del 1974.
Una serata per parlare della carriera dell’ex corridore bergamasco – oggi 66enne – e anche delle sue vittorie al Giro di Lombardia, che conquistò nel 1977 a Como e nel 1986 a Milano. Non potrà mancare un cenno al Giro d’Italia 2019, che domenica ha vissuto il suo epilogo all’Arena di Verona con la vittoria finale di Richard Carapaz, davanti a Vincenzo Nibali e allo sloveno Primoz Roglic.
«Il passaggio del Giro d’Italia – spiega Antonio Molteni, presidente della Fondazione Museo del Ghisallo – ha portato da noi lo scorso fine settimana un migliaio di persone da tutto il mondo. Sono state giornate faticose, tenendo conto anche del lavoro svolto per la mostra ci cimeli che abbiamo prestato alla città di Como e che sono state esposte al Broletto. Ma la soddisfazione è stata davvero grandissima».
Il museo ha ospitato una lunga serie di iniziative, sia domenica che lunedì scorsi. Il giorno del passaggio del Giro a Magreglio sono stati ospitati un reading con scrittori e giornalisti di ciclismo e, alle sera, è stato inaugurato lo spazio museale dedicato alla Polizia stradale, con una cena di gala.
Al lunedì è stata offerta la colazione agli ospiti offerta dalla scuola alberghiera Laghi-Istituto Romagnosi di Longone al Segrino. Poi sono stati ospiti, nel giorno di riposo della “Corsa rosa” tutti gli agenti del seguito della Polstrada (con il Pullman Azzurro, che svolge una campagna sulla sicurezza), studenti oltre ad appassionati e addetti ai lavori che hanno preso parte a una degustazione di vini dell’Oltrepo’ e di prodotti locali dopo aver raggiunto il Ghisallo in bicicletta da Como. La conclusione con un omaggio con musica ed immagini alla figura di Fausto Coppi, nel centenario della sua nascita.

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