Museo del Ghisallo. Ora si muove la Regione. Rossi e Dotti in prima linea per trovare una soluzione

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La memoria del ciclismo a rischio

(p.an.) Da lunedì 4 novembre chiude il Museo del Ciclismo del Ghisallo. Chiude per almeno cinque mesi. Licenziati i tre dipendenti. La questione è arrivata anche in Regione Lombardia, sui tavoli degli assessori allo Sport, Antonio Rossi e della Cultura, Cristina Cappellini. «Stiamo raccogliendo informazioni – ha commentato Rossi – e nei prossimi giorni riuniremo intorno a un tavolo i responsabili del museo, i rappresentanti del territorio e tutti i soggetti interessati e cercheremo insieme a loro e al Coni

di individuare nuove forme di gestione».
«È nostra intenzione adottare questo metodo di lavoro non solo per il Ghisallo – ha aggiunto – ma per tutti i musei presenti sul territorio legati allo sport o a determinate eccellenze lombarde, veri punti di riferimento per il territorio e le tradizioni sportive».
«Nonostante i pesantissimi tagli del governo centrale imposti a Regione Lombardia – continuano gli assessori Rossi e Cappellini – intendiamo fare la nostra parte per difendere le ricchezze del territorio».
Coinvolto in prima persona nella questione anche il consigliere comasco di Fratelli d’Italia, Francesco Dotti.
«Come politico, grande appassionato di ciclismo e fratello di un iridato (Roberto Dotti, nel 1985 ndr) che al Museo della Madonna del Ghisallo ha donato la sua maglia iridata, ritengo si debba trovare al più presto una soluzione. Mi rivolgo in primis alla Federciclismo e alle Società sportive professionistiche del mondo del ciclismo, con un appello ai tanti appassionati Vip, tra cui il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, patron della Mapei».
E un appello al mondo del ciclismo è arrivato anche da un tifoso speciale della bicicletta, il pluricampione del mondo di canottaggio Daniele Gilardoni, oggi componente della giunta regionale del Coni.
«Le squadre professionistiche con i loro sponsor – ha detto – devono adottare il museo. È troppo importante conservare la memoria di questo sport e di chi ne ha scritto pagine che sono entrate a pieno titolo nella nostra storia».

Nella foto:
Il Museo del Ciclismo del Ghisallo, a Magreglio, chiude da domani per almeno cinque mesi

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