Museo del Ghisallo riaperto. Nel programma del 2020 anche un matrimonio celebrato tra i cimeli e le biciclette

Museo del Ghisallo

L’apertura ufficiale, che era prevista per domenica dopo la pausa invernale, è stata rinviata di un giorno. Ieri a Magreglio il Museo del Ciclismo del Ghisallo è tornato accessibile agli appassionati che lo vogliono visitare, seppure con le limitazioni che sono state prescritte in questi giorni particolari.
La cerimonia prevista per domenica, seguita dalla presentazione di una squadra, sono saltate. Per l’occasione era stato invitato anche Dario Cataldo, vincitore della tappa di Como del Giro d’Italia 2019 dopo una lunga fuga con il bergamasco Mattia Cattaneo. Il corridore del team Movistar aveva dato una disponibilità di massima, poi il discorso non è stato più approfondito, vista la situazione legata al Coronavirus. Sicuramente se ne riparlerà più avanti.
A proposito di personaggi legati al mondo del pedale che sono stati invitati sul colle caro ai ciclisti, oltre a quello di Cataldo spicca il nome di Stefano Garzelli, vincitore del Giro d’Italia 2000. L’appuntamento con l’ex corridore varesino è fissato per giovedì 19 marzo, due giorni prima della Milano-Sanremo.
Tra gli eventi programmati ce ne è anche uno decisamente inusuale, al quale Antonio Molteni, presidente della Fondazione Museo, ha dato volentieri l’assenso. Una coppia di appassionati comasco- milanese ha chiesto di potersi sposare proprio all’interno del museo. Sarà lo stesso Molteni a unire i due in matrimonio il prossimo 28 marzo.
Gli eventi con la struttura di Magreglio saranno sia all’interno che all’esterno, come ha sempre voluto Fiorenzo Magni, l’uomo che più di tutti si batté per costruire il museo e di cui si celebra, nel 2020, il centenario della nascita.
E così il calendario comprende per il 14 marzo al Ghisallo la presentazione della squadra Como Lake e il successivo 14 maggio a Lentate sul Seveso una serata dedicata a Fausto Coppi con l’esposizione di una serie di cimeli del “Campionissimo” (maglia e bicicletta in particolare, oltre ad altri ricordi).
Un discorso che sarà riproposto in occasione del Giro d’Italia. In occasione della partenza da Budapest, spicca la collaborazione con il locale Museo Storico (in ungherese Budapesti Történeti Múzeum). I curatori, Loránd Balla e Roland Perényi, hanno chiesto (e ottenuto) una lunga serie di ricordi, che saranno esposti nella capitale magiara a ridosso del via della corsa di Rcs Sport: maglie rosa, iridate, di campioni italiani e stranieri oltre che delle squadre più famose; non mancano biciclette e bandiere utilizzate per dare il via a gare e a tappe.
Medesima collaborazione con San Daniele del Friuli, con il prestito di alcuni ricordi, per le tappe Rivolto-Piancavallo (24 maggio) e Udine-San Daniele (il giorno 26).
In una agenda che sicuramente subirà modifiche e sarà ampliata, anche l’evento del 12 settembre, la seconda edizione della pedalata “Ciao Roby”, dedicata a Roberto Silva, imprenditore che ha perso la vita nello scorso mese di maggio mentre, come ciclista, stava partecipando alla Gran Fondo della Versilia, dopo l’impatto con un’auto.
Il presidente Antonio Molteni tiene molto a questo evento perché, per desiderio dei congiunti di Silva, avrà una connotazione sempre più improntata a promuovere la sicurezza stradale, soprattutto quella dei corridori.

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