Museo del “Volta”, superata quota 20mila euro

liceo Volta

Bizzarrie della natura – tra cui il celebre vitello con due teste e un pulcino deforme – ma anche tante camere delle meraviglie che raccontano l’evoluzione della scienza con reperti unici nel loro genere. Le generazioni di studenti passano, i professori vanno in pensione ma il lascito rimane. E va valorizzato a futura memoria. Portare alla luce tesori ancora poco noti e farli fruire ai comaschi e ai turisti. È lo scopo di un ambizioso progetto che riguarda il museo scientifico del liceo classico Volta di Como, che si vorrebbe raccontare addirittura con una versione digitale tridimensionale.
Un patrimonio di cui fino a pochi anni fa non molti conoscevano le potenzialità e la ricchezza,
Si tratta di un archivio di 10mila reperti tra fossili, animali, conchiglie, minerali ed erbari, donati o acquistati fin dai tempi di Alessandro Volta. Accumulati e custoditi nei laboratori del liceo classico e scientifico intitolato al grande fisico in via Cesare Cantù 57 a Como a partire addirittura dalla fine del Settecento. E per dargli il risalto che merita occorre il lavoro di anni, tanti giovani volontari tra studenti ed ex studenti del liceo che si stanno impegnando, sezione dopo sezione. Ad esempio si è lavorato molto sulla sezione ornitologica che nell’ambito delle collezioni zoologiche del museo di storia naturale del Volta è una delle più cospicue e interessanti. Sono circa 900 reperti. E prosegue il lavoro sull’archivio digitale dei reperti, fondamentale nell’epoca liquida che viviamo per la catalogazione e la divulgazione di un progetto scientifico così ambizioso e cospicuo.
Si dice che con la cultura non si mangia e che spesso le sottoscrizioni popolari, che l’anglofilia invita a chiamare oggi crowdfunding, non sempre vadano a buon fine. Ecco una smentita che conferma il buon cuore dei comaschi amici della cultura: già oltre 20mila euro sono stati raccolti sul sito della Fondazione Comasca a favore della raccolta scientifica e del suo restauro in collaborazione con l’Università di Torino. D’accordo, i dipinti della collezione gioviana in Pinacoteca e l’ex Politeama di Como stentano a trovare finanziatori (ma in quest’ultimo caso i soldi necessari sono tanti), ma i cinema monosala come Astra e Gloria hanno avuto successo con le loro sottoscrizioni. E il museo del Volta si conferma una realtà che piace e può avere il futuro che merita.

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