Cronaca

Musica per la rinascita di San Giovanni

altGrande successo per i concerti dal vivo organizzati dal Teatro Sociale in stazione. Ma l’ufficio turistico è rimasto chiuso
Non sembrava nemmeno di essere alla stazione San Giovanni, perché il clima offerto ai passeggeri in arrivo o in partenza da Como è stato – almeno per un sabato – decisamente inusuale. In un luogo abituato soltanto alle brutture, il Teatro Sociale di Como, grazie al respiro internazionale dei suoi European Opera Days, ha dimostrato come basti davvero poco per animare il capoluogo lariano.
Un pianoforte a coda, musicisti vestiti da ferrovieri e due bravi cantanti d’operetta hanno richiamato

intorno a sé molti turisti, stupiti per quest’aria “europea”, più tipica delle stazioni di Vienna o di Parigi, e che piacevolmente li stava accogliendo a Como o salutando per un arrivederci.
Un evento festoso e di elevata qualità artistica (non a caso sono intervenute, per le riprese, anche le telecamere della Rai) che ha dimostrato quanto l’Oscar per l’Opera ritirato dal Sociale a Londra sia stato ampiamente meritato. Barbara Minghetti è decisamente entusiasta di questa prima giornata della manifestazione.
«È bello – afferma la presidente di As.Li.Co – che tanti luoghi di viaggio siano contaminati, in questi giorni, dalla musica. Per quanto riguarda la nostra città, mi piace pensare che questi concerti possano aiutare i luoghi in difficoltà. A volte basta davvero poco per creare un’atmosfera diversa, più umana e accogliente. Alcuni turisti, pur di fermarsi ad ascoltare i nostri artisti, hanno persino rischiato di perdere il treno. Si brontola sempre, a Como, ma in questi giorni, assieme al Conservatorio Verdi, alle scuole e a molti professionisti che hanno voluto essere qui, abbiamo dimostrato che la città è viva e che risponde bene alle nostre sollecitazioni».
Roberta di Febo, che ha partecipato all’evento con la sua Accademia Giuditta Pasta, ribadisce il successo dell’iniziativa.
«Innanzitutto, voglio ringraziare il Teatro Sociale che ci ha permesso di partecipare a un evento di questo livello. Ci piaceva l’idea di portare qui l’operetta perché ero convinta che si adattasse molto bene a una stazione: la gente, infatti, ha reagito benissimo. Era stupita e felice al tempo stesso».
Mentre un video realizzato dal Teatro Sociale di Como viene proiettato in questi giorni in molte stazioni d’Italia, anche Patrizia Fuscagni, responsabile delle relazioni esterne di Centostazioni, società delle Ferrovie dello Stato che sta riqualificando 103 scali ferroviari importanti per la storia del nostro Paese, ha voluto sostenere gli European Opera Days con la sua presenza alla stazione San Giovanni di Como. «Noi crediamo in queste operazioni di divulgazione pubblica che attraverso la musica danno luce alle stazioni. Abbiamo aderito con piacere anche in questo caso. Altrove, in Europa, è più facile che avvengano iniziative come questa che permettono ai viaggiatori, turisti o pendolari che siano, di avvicinarsi più facilmente a queste magnifiche forme d’arte. È un modo diverso per vivere la stazione – conclude Fuscagni – e continueremo anche in futuro con questo tipo di esperienze che portano in Europa. Bello che oggi ci sia anche Como».
Unica nota stonata, tanto per dimostrare come spesso non si riesca nemmeno a cogliere l’opportunità di una bella occasione come questa per mettersi in mostra – peraltro in una giornata in cui i turisti sono sbarcati in stazione San Giovanni a Como in massa – il solito ufficio turistico del Comune. implacabilmente chiuso. Lo sarà anche oggi, quando la kermesse musicale tornerà, come ieri, a diffondere magiche note in stazione, sui bus di Asf, sui battelli della Navigazione, in piazza Sant’Agostino e alla partenza della Funicolare per Brunate.

Maurizio Pratelli

Nella foto:
In un luogo abituato soltanto alle brutture, il Teatro Sociale di Como, grazie al respiro internazionale dei suoi “European Opera Days”, ha dato luce alla stazione. L’iniziativa si replica oggi. Unica nota stonata, la chiusura dell’ufficio turistico (foto Fkd)
11 maggio 2014

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