Nada sempre grande. McLaughlin a Chiasso

I LIVE DELLA SETTIMANA DA NON PERDERE
Flop!, il recente album dei Van Houtens, è stato tutt’altro che un flop. Noto fino a oggi al grande pubblico per la hit di successo (It’s a) Beautiful Day, canzone utilizzata nel 2008 dal colosso McDonald’s per pubblicizzare un proprio prodotto in uno spot tv, il gruppo ha finalmente compiuto il grande passo. Nel disco del debutto troviamo dieci tracce vivaci e solari, fresche ed estive: dal rock psichedelico di Matala al pop anticonformista di John Ferrara & Betty Karpoff. Gli arrangiamenti
sono curati con gusto e i testi, sempre genuini, non si prendono mai sul serio e si mantengono alla larga dalla banalità dilagante di un certo pop omologato e pre-confezionato. Una bella sorpresa per ritrovare il sole anche in autunno. Dal vivo, giovedì 22, alle 21, all’Ohibo di Milano.
VENERDÌ 23
È una grande artista, una delle migliori cantautrici italiane. Anzi, la migliore. Perché Nada è intelligente, pungente, sensibile. Le sue canzoni, soprattutto quelle che ripartono da L’amore è fortissimo il corpo no, album del 2001, sono autentiche, vere e sincere come il sangue livornese che scorre nelle sue vene. Cresciuta a sigari, whiskey e Ciampi, molto più di quel che le cronache hanno superficialmente raccontato, Nada non è arrabbiata come lo era il suo verace concittadino. Pur rimanendo artisticamente molto più “sobria”, la cantautrice labronica è però riuscita a mantenere intatto lo stesso spirito del suo grande mentore. Qualche anno fa, durante un’intervista concessa al Corriere di Como prima di un concerto, Nada ci raccontò come i testi delle sue canzoni avessero sempre subito l’influenza dello sfortunato maestro, scomparso per malattia, a soli 46 anni, nel 1980.
La cantautrice arrivò addirittura ad affermare di avere una visione “ciampiana” del mondo, con lo stesso approccio linguistico, diretto ed essenziale, forse proprio tipico dei toscani. Con Vamp, l’ultimo disco di inediti pubblicato nel 2011, dopo le rotondità sanremesi di Luna in Piena, Nada è tornata a essere, anche liricamente, più amara e spigolosa. Dal vivo, alle 21, al Tambourine di Seregno, una nuova occasione per incontrare Nada e rivivere Ciampi.
Dopo ben sei anni d’attesa dall’ultimo Comfort of Strangers, disco che le valse un Brit Award e due nomination per il Premio Mercury, ecco tornare sulle scene Beth Orton con un nuovissimo album, dal titolo Sugaring Season, che la riporta in Italia per un’unica data italiana alla Salumeria della Musica di Milano, alle 21. Il nuovo lavoro in studio, uscito lo scorso ottobre, è stato registrato a Portland, sotto l’attenta produzione di Tucker Martin, già con My Morning Jacket e The Decembrists ed è frutto di un lunghissimo periodo d’introspezione e rinnovo artistico. Beth Orton scopre una vocalità più profonda e una scrittura più sperimentale, come lei stessa ammette: «Mi sono spinta oltre i miei limiti di cantante e ho usato la mia voce come mai avevo fatto prima. Molti brani sono stati scritti nell’oscurità della notte, quando i ragni tessono la loro tela, mentre un bimbo dorme accanto a loro, nella stessa stanza».
In Canton Ticino, invece, gustoso antipasto della sedicesima edizione di “Chiasso Jazz”, storica rassegna live che si terrà allo Spazio Officina di Chiasso dal 31 gennaio al 2 febbraio 2013. Il Cinema Teatro, alle 20.30, ospita la mitica sei corde di John McLaughlin, il più versatile chitarrista jazz degli ultimi 40 anni.
MARTEDÌ 27
Dopo lo spettacolare Mescalito del 2007, da Ryan Bingham ci si aspettavano grandi cose. Se Roadhouse Sun aveva tradito le attese, a rimettere a posto le cose ci aveva pensato nel 2010 Junky Star. Anche grazie al lavoro di T-Bone Burnett, il miglior produttore americano in circolazione, con il suo terzo disco il cantautore del New Mexico era tornato all’altezza di una fama conquistata non senza fatica. Non solo, con The Weary Kind, un brano poi inserito in quell’album e nella colonna sonora del film del 2009 Crazy Heart, Ryan Bingham aveva vinto nientemeno che un Oscar per la migliore canzone originale. Ora, dopo aver abbandonato la Lost Highway Records, Ryan ha ripreso il suo viaggio tra i polverosi deserti americani con un’impronta ancora più rock. Tomorrowland è un signor disco che certamente allargherà la platea di Bingham, e non solo negli Stati Uniti: mai come in questa occasione è riuscito a mettere insieme un “mucchietto selvaggio” di canzoni capaci di rapire nuovi ascoltatori senza tradire i fan della prima ora.
Il concerto alla meneghina Salumeria della Musica, alle 21, è un evento atteso perché Bingham dal vivo ha una marcia in più. Come ben ricordano coloro che ebbero l’occasione di assistere al suo primo concerto in Italia il 4 luglio 2008, nella splendida cornice che la Cava di Pusiano.

Nella foto:
Un intenso primo piano di Nada; la cantautrice toscana si esibisce venerdì 23 novembre al Tambourine di Seregno

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