Napoleona, si sperimenterà la rotatoria. Serve per aprire un nuovo supermercato

Palazzo Cernezzi

La rivoluzione viabilistica della città potrebbe passare dalla realizzazione di un ennesimo supermercato, una media superficie di vendita prevista nella ex concessionaria Rover all’altezza del curvone della Napoleona.
Per dare l’assenso a questo nuovo supermarket, infatti, il Comune ha chiesto che sia sperimentata (a spese dei privati) una rotatoria in piazza San Rocco. Una soluzione che gli uffici di Palazzo Cernezzi hanno sempre giudicato in passato negativa, soprattutto per i numeri del traffico: troppo intenso per non incorrere nell’effetto tappo. L’attuale governo di Como, però, ha cambiato orientamento. Ed è ora determinato a sperimentare la rotatoria.
D’altronde, l’ingresso nel futuro supermercato potrebbe avvenire unicamente in direzione Sud e la rotatoria garantirebbe la possibile inversione di marcia per chi proviene da Camerlata e volesse appunto recarsi nel punto vendita sulla Napoleona.
«La sperimentazione serve per misurare i flussi effettivi di traffico – dice Patrizia Maesani, presidente della commissione II a Palazzo Cernezzi, la stessa nella quale martedì sono stati discussi e analizzati i prossimi interventi in materia di riassetto urbanistico del capoluogo – la soluzione viabilistica proposta non sarebbe poi funzionale soltanto all’intervento preso in esame ma anche alla città nel suo insieme».
In commissione si è parlato di molto altro. Dopo 17 anni, ad esempio, è stato chiuso l’accordo di programma ex Mesa avviato addirittura nel 2001, con la seconda giunta Botta. «C’è la disponibilità dei privati a un nuovo accordo – dice l’assessore Marco Butti – sulla base di un progetto che prevede 34 alloggi, una struttura commerciale e una rotatoria in via Cecilio».
Altri privati, i proprietari dei terreni dell’ex scalo merci, hanno chiesto un parere preventivo su un’ipotesi di ristrutturazione che prevede la costruzione di un hotel a 3 stelle, un ristorante, almeno 250 posti auto e almeno 20 parcheggi per pullman turistici.
«Ho chiesto anche il collegamento con la stazione San Giovanni», dice Butti, il quale sottolinea come una stessa idea – ovvero il collegamento diretto con il terminale dei treni – sia stata chiesta anche ai promotori del progetto di risanamento dell’area ex Albarelli, a Ponte Chiasso.
Sembra essere in dirittura d’arrivo anche il possibile progetto di autosilo (5 o 6 piani) alle spalle del collegio Gallio. In questo caso, il Comune ha dato parere preventivo sulla modifica della viabilità, necessaria anch’essa (come nel caso di via Napoleona) per andare avanti nel disegno. Con il nuovo autosilo, in via Barelli verrebbe invertito il senso di marcia: uscendo dalla struttura, le auto dovrebbero svoltare a destra per rientrare in viale Innocenzo prima del’incrocio con via Borsieri.

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