Natale con Sartre e Guitton venerdì sera in San Fedele

agostinoclerPubblicazioni – Il nuovo libro del sacerdote e scrittore comasco Agostino Clerici si rivolge a credenti e non credenti

Che cosa ci fanno sullo stesso ideale palcoscenico il filosofo dell’esistenzialismo ateo, il primo uditore laico al Concilio Vaticano Secondo e un ex militante  di Lotta Continua convertito alla scrittura e allo studio dei testi biblici?
È il Natale immaginato da un sacerdote e scrittore comasco, che verrà   ospitato venerdì sera nella basilica di San Fedele a Como. L’intento è aprire tutti, credenti e non, a

una matura  riflessione sul tema del  Natale, quantomai necessaria oggi in tempi di scoramento e crisi di identità.
E infatti si intitola Racconto di Natale per cristiani e non credenti il nuovo libro del sacerdote e scrittore lariano Agostino Clerici, l’artefice di questa originale scommessa, appena pubblicato nella collana “Il granello di senape”  dall’editore “L’essenziale è visibile” di Tavernerio (nella foto grande, la copertina). Il libro  sarà presentato in forma teatrale  come detto venerdì sera a partire dalle 21 proprio nell’antica chiesa cittadina della città murata di Como (ingresso libero). Una replica della “prima”  andata in scena il 15 dicembre 2012 nella chiesa di Santa Brigida a Ponzate. Anche stavolta con don Clerici ci saranno l’attrice toscana Erika Renai e il  violinista varesino Stefano Grossi.
Si tratta di un libro di agile lettura e molto accattivante che unisce la riflessione sulla natività propria del catechismo della Chiesa cattolica con quanto hanno scritto due maestri laici come il filosofo ateo francese Jean-Paul Sartre, il filosofo cattolico Jean Guitton (grande amico di  Paolo VI) e lo scrittore italiano Erri De Luca, studioso di ebraismo e traduttore di testi biblici.
Natale è una festa capace di accendere i cuori di tutti, non solo quelli dei credenti, e di stimolare la letteratura e la poesia. Questo è il motivo che ha indotto Clerici –  attuale parroco di Ponzate e direttore del prestigioso Centro Studi “Nicolò Rusca” di Como –   a scrivere sul Natale in modo originale partendo proprio da  Jean-Paul Sartre che nel Natale del 1940, prigioniero nel campo nazista di Treviri, scrisse un testo teatrale, Bariona o il figlio del tuono – e lo interpretò anche – proprio nella notte di Natale. Una riflessione dove trova posto lo scetticismo: «Un Dio-Uomo (…) è una follia».
Anche Guitton scrisse il suo fondamentale libro La Vergine Maria, che rappresenta un altro tassello del mosaico letterario di don Clerici, durante una lunga prigionia, a Osterode. E come detto pure lo scrittore napoletano Erri De Luca ha sondato la notte di Natale, raccontando magistralmente la storia di Maria nel libro In nome della madre, un vero capolavoro di narrativa e di introspezione in cui egli interpreta la figura di questa donna ebrea e, soprattutto, descrive in modo crudo e coinvolgente il parto nella stalla di Betlemme e il dialogo tra Maria e Gesù, la preghiera di Maria a Dio.
Per  don Agostino Clerici Natale è un «Fatto inaudito» e l’incarnazione è  uno «scandalo» necessario: «La vita nella carne ha trovato nell’uomo Gesù  – quello annunciato a Maria, quello cresciuto nel suo grembo, quello partorito nella povertà di Betlemme – il massimo splendore, sia dell’uomo che di Dio».
Informazioni e aggiornamenti  sul sito Internet ufficiale dell’autore www.agostinoclerici.it.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.