Natale di crisi. «Pochi acquisti e mirati, speriamo nei saldi»

altTra bancarelle e negozi
Elettronica, libri e vestiti tra i doni più ricercati. «Ma i comaschi spendono sempre meno»

Il budget scende in picchiata, ma non arriva mai a zero. «Ai regali di Natale non si rinuncia», dicono quasi all’unisono i commercianti comaschi.
Dalle bancarelle del mercatino di Natale ai negozi storici, prevalgono i regali low cost. E tengono banco gli oggetti tecnologici, i libri, i capi d’abbigliamento non impegnativi e i gadget, oltre agli immancabili prodotti alimentari.
«I clienti sono molto più oculati e hanno budget decisamente inferiori rispetto al passato – dice Alessandro

Massa, produttore di formaggi – Anche chi sceglie un prodotto alimentare come regalo, limita la spesa».
«È l’anno del gufo – dice con un sorriso Erminia Tomaini – I clienti scelgono soprattutto regali a basso costo, dai 10 ai 20 euro, che siano davvero utili. Tra gli articoli per la casa, vanno a ruba gli strofinacci con il gufo e annessa filastrocca portafortuna, oltre a plaid e cuscini a tema».
Spese dai 10 ai 15 euro anche per chi sceglie di regalare o acquistare per sé miele e biscotti. «Facciamo cesti regalo – dice Roberta Bompignano – ma i più chiedono di spendere poco e optano per i vasetti piccoli e le confezioni più ridotte».
Sara Chahinian conferma: «La gente fa i regali ma utili e a costi contenuti. Vendo ad esempio le fasce benessere, ma anche articoli che ultimamente sono stati pubblicizzati in tv, come la crema di bava di lumaca». Tra i negozianti storici, in molti casi serpeggia un clima di pessimismo. «Credo sia il dicembre peggiore in assoluto – dice Enrico Butti – I comaschi non spendono oppure preferiscono andare a Milano a fare acquisti. Sono in calo persino gli svizzeri perché oltreconfine stanno già facendo gli sconti. Molti aspettano i saldi». Ma c’è anche chi si mostra decisamente più positivo. «Siamo in linea con l’anno scorso – dice Cesare Bianchi, fiorista, quarta generazione di un negozio storico del centro – Certo, bisogna essere innovativi e saper attirare l’attenzione, ma i clienti arrivano. Al di là della tradizionale stella di Natale, sono richiestissime le creazioni e composizioni. La spesa va in media dai 50 agli 80 euro e si tratta di centritavola o di veri e propri regali».
Capitolo abbigliamento: «Qualcosa si muove per i regali – dice Viviana Seveso – I clienti però acquistano soprattutto guanti, sciarpe e cappelli o al massimo camicie e maglie. La spesa varia dai 100 ai 300 euro per i regali più importanti. Per gli acquisti maggiori invece, sembra che tutti aspettino i saldi».
«Gli acquisti sono aumentati negli ultimi giorni – dice Marco Siddi, titolare di uno storco negozio di giocattoli – La crisi si sente, ma, soprattutto quando si tratta di bambini, ai regali non si rinuncia. Gli articoli più richiesti sono quelli legati a Peppa Pig, ma anche prodotti educativi e giocattoli tecnologici, come una sorta di tablet per bambini che si collega a Internet in modo protetto».
Peppa Pig piace persino da mangiare. «I biscotti con questo personaggio vanno a ruba – dice Angela Cuomo – assieme con i classici cioccolatini e panettoni. C’è molta richiesta anche di prodotti senza zucchero per diabetici. Sul fronte regali, i clienti fanno molti pensierini, con una spesa dai 5 ai 20 euro», aggiunge.
Dai dolci al vino. «Gli acquisti sono ai livelli dell’anno scorso – dice Giuseppe Bizzotto, titolare di un’enoteca del centro – Si scelgono bottiglie personalizzate, mirate sui gusti di chi le riceve. Per un regalo la spesa media è di circa 50 euro, ma c’è anche chi ha un budget più contenuto. L’aspetto interessante, con il vino, è che si può bere bene anche spendendo 10-12 euro a bottiglia». Intramontabili i libri. «Qualcuno ha ridotto il budget ma il libro resta un regalo gettonatissimo – dice Roberta Caminazzi – La spesa media è di 20-30 euro, ma c’è anche chi si limita a pensierini più economici. Vanno molto anche gli articoli per bambini, oltre ai libri di cucina, sempre richiestissimi».
La tecnologia, per chiudere. «Gli acquisti sono addirittura maggiori rispetto allo scorso anno – dice Andrea Brenna – Le casse bluetooth sono in cima alla lista delle richieste, con una spesa dai 50 ai 300 euro e oltre. Le nuove console per i videogiochi sono richiestissime e restano un regalo ambito e importante, così come gli smartphone. Infine, vanno molto i cellulari studiati ad hoc per gli anziani», conclude.

Anna Campaniello

Nella foto:
Pochissimi rinunciano completamente ai doni natalizi, ma il giro d’affari è sempre più ridotto

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