Naufraga la trattativa in Prefettura: Campione licenzia 68 dipendenti. Il commissario respinge le richieste dei sindacati

Il Casinò di Campione d'Italia

Nessuna trattativa. Nessun passo indietro. L’appello dei sindacati per evitare la mobilità immediata di 68 dipendenti del Comune di Campione è rimasto inascoltato.
Ieri mattina, in Prefettura, il commissario Giorgio Zanzi ha respinto le richieste presentate al tavolo della discussione e riassunte in 7 punti. Si va avanti invece con la procedura stabilita, ovvero il mantenimento in servizio di 17 persone (4 delle quali a tempo parziale) e l’uscita immediata di tutti gli altri. «È il giorno più brutto della storia del Comune – dice Vincenzo Falanga, segretario della Uil Funzione pubblica di Como – siamo amareggiati per l’atteggiamento tenuto da Zanzi. Abbiamo chiesto al commissario un percorso di responsabilità e tempo per spiegare ai lavoratori i contenuti delle nostre scelte, ma non c’è stato niente da fare».
In particolare, tra le proposte del sindacato respinte ieri al tavolo della trattativa c’è stata la «verifica ed eventuale applicazione di strumenti come il ricorso a forme flessibili di gestione del tempo di lavoro o a contratti di solidarietà», che avrebbero sicuramente permesso di limitare gli esuberi, oltre alla «ricognizione del personale» che maturi entro 48 mesi i requisiti per andare in pensione. Secondo il sindacato, infatti, il legislatore ha previsto, per il personale degli Enti locali dissestati, che il «periodo di disponibilità» possa durare fino al doppio di quanto normalmente previsto, quattro anni invece di due.
Queste e altre proposte sono state tuttavia bocciate dal commissario, che ha confermato per l’inizio della settimana prossima l’invio alla Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali (Cospel) della relazione sugli esuberi. Dopo il via libera della stessa Cospel, 68 degli attuali 85 dipendenti saranno messi in mobilità e dovranno lasciare quindi gli uffici del municipio.
Stipendi
Intanto, grazie ai fondi straordinari erogati dallo Stato, nei giorni scorsi sono stati pagati al personale del Comune tre stipendi arretrati. I dipendenti restano tuttora in credito di 13 mensilità e di una mezza tredicesima del 2017.
Chi sarà costretto ad abbandonare il lavoro in municipio, almeno sulla carta, per 24 mesi avrà il diritto di ricevere l’80% dello stipendio, ma il Comune di Campione – che pure successivamente dovrebbe essere rimborsato dallo Stato – non ha le risorse necessarie per pagare.
La nota
In una nota diffusa ieri, la deputata del Pd Chiara Braga parla di «situazione drammaticamente in stallo a un anno dal fallimento del Casinò. Il governo di Lega e 5Stelle non è ancora intervenuto per dare soluzioni concrete ai cittadini campionesi. Si è già perso troppo tempo nel fare nulla. Il “prima gli italiani” di Salvini, anche a Campione d’Italia, ha mostrato ancora una volta la sua vera natura: è un imbroglio, un bluff vero e proprio per far credere che chiudersi nell’egoismo sovranista significhi avere più attenzione per gli italiani. Non è così, non lo è mai stato».
Il funerale
Oggi, verso le 15, i cittadini di Campione d’Italia celebreranno simbolicamente il funerale del paese a un anno esatto dal 27 luglio 2018, data di chiusura della casa da gioco per la dichiarazione di fallimento decretata dal Tribunale di Como.

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