Navigazione, arriva la mannaia dell’Iva: 5 milioni

Dopo i tagli della manovra nuova tegola
Dopo il danno, la beffa. I tagli drastici al bilancio della Gestione governativa del trasporto pubblico sui laghi non si fermano al dimezzamento del contributo statale. Adesso arriva anche la mannaia dell’Iva, da applicare sugli acquisti finora esentati dall’imposta: dal carburante ai pezzi di ricambio per battelli e traghetti. Un colpo durissimo, inatteso ma potenzialmente devastante.
Gà ieri, intervistato dal Corriere di Como, il direttore della Navigazione Lago di Como, Franze Piunti, aveva anticipato la cattiva notizia, affermando come in questo frangente gli uffici stiano verificando quanto peserà sui conti dell’azienda la decisione entrata in vigore da pochi giorni. I conti, in modo sommario, sono stati fatti dal sindacato, che parla di una botta da 5 milioni di euro. A questo punto, ai 13 milioni tagliati dalla manovra se ne aggiungerebbero altri 5. Una situazione insostenibile. «Se fosse confermata questa previsione – dice Ivan Panzica, responsabile per la Cgil regionale del trasporto sui laghi – la gestione governativa sarebbe costretta a tagliare altre corse e a ridurre ulteriormente le spese. Non sappiamo francamente come potrebbe andare a finire». La legge che riduce ulteriormente i fondi è la numero 217 del 15 dicembre scorso. Dispone che si applichi l’Iva su tutti gli acquisti per il parco natanti. Acquisti che fino a quel momento erano esenti dalla imposta. Niente più carburante scontato, quindi. E un aggravio di spese che si fa insostenibile. «Adesso tutto peggiorerà – profetizza Panzica – Questa scelta è l’ultima di una serie sbagliata».

Nella foto:
Secondo fonti sindacali i costi aggiuntivi per la Navigazione Laghi saranno di 5 milioni di euro

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