Navigazione, consegnate 150 firme di protesta

Faccia a faccia tra i pendolari e il direttore Franze Piunti
Nuova battaglia nella “guerra” tra pendolari dell’acqua e Navigazione Laghi, che – a causa del dimezzamento delle risorse per il 2012 – ha dovuto tagliare numerose corse di aliscafi e traghetti e aumentare il prezzo del biglietto. Ieri pomeriggio, un gruppo di rappresentanti dei pendolari (lavoratori e studenti) ha consegnato a Franze Piunti, direttore della Navigazione Laghi di Como, 150 firme raccolte tra gli utenti abituali degli aliscafi.
Firme accompagnate da una lettera
nella quale i pendolari spiegano che l’Altolago è stato fortemente penalizzato dai tagli introdotti con il nuovo orario del 16 gennaio. Nel dettaglio, hanno chiesto a Piunti una soluzione al gigantesco “buco” di servizio che si è creato durante il pomeriggio: ora da Como verso Colico partono due aliscafi, uno alle 13.30 e uno alle 19.10. Chi ha necessità di rientrare a casa durante il pomeriggio (uno studente, un impiegato part-time) resta beffato. O prende l’autobus, oppure resta a Como fino a sera. Piunti ha ricevuto i pendolari, ha preso firme e lettera e, dicono i rappresentanti dei viaggiatori, è sembrato molto disponibile ad ascoltare le richieste. Non ha ancora fornito una soluzione, ma si è impegnato a valutare attentamente la questione.
Di certo, se dal Governo non dovessero arrivare nuove risorse, per lui sarebbe difficile pensare di potenziare il servizio. I finanziamenti storici per la Navigazione dei tre laghi (Como, Garda, Maggiore) erano 26 milioni di euro: per il 2012, l’esecutivo ne ha stanziati solamente 13. Alla luce di questi tagli, la Navigazione di Como ha dovuto ridurre le corse degli aliscafi e dei traghetti, chiudendo anche lo scalo invernale di Cadenabbia e ritoccando le tariffe.
Le prime ripercussioni, però, sono già arrivate anche sui dipendenti dei battelli. Lunedì Ivan Panzica, responsabile regionale della Cgil per il trasporto lacustre, ha incontrato i vertici della Navigazione, i quali hanno illustrato la situazione e l’entità dei tagli.
Panzica ha detto che, molto probabilmente, quindici lavoratori stagionali non verranno riconfermati per l’inverno. Sarebbero a rischio pure quelli per la stagione estiva. In totale, prima dei tagli Navigazione Como assumeva circa 40 stagionali all’anno.
Se i tagli, il ritocco delle tariffe e il blocco dell’assunzione dei precari non dovessero bastare, ha aggiunto il sindacalista, l’azienda potrebbe annullare benefit e accordi sindacali frutto della contrattazione di secondo livello.

Andrea Bambace

Nella foto:
Un momento del faccia a faccia di ieri tra i pendolari e il direttore della Navigazione, Franze Piunti (a destra con la maglia beige, Mv)

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