Cronaca

Navigazione, domani otto ore di sciopero

Garantite le fasce orarie dei pendolari
Il sindacato lancia l’allarme: a settembre si rischia lo stop totale
Otto ore di sciopero contro i tagli alla Navigazione Laghi, che soltanto per il Lago di Como ammonterebbero a 6 milioni di euro nel 2012.
In una conferenza stampa convocata ieri a bordo di una motonave, i sindacati comaschi – in realtà era presente la sola Cgil, ma è stato precisato che «non esiste alcuna divergenza con Cisl e Uil» – hanno spiegato le ragioni per le quali battelli e aliscafi non solcheranno domani le acque del Lario dalle 9 alle 17.
Il motivo è lo stesso contro il
quale si battono da tempo anche i pendolari dell’acqua, studenti e lavoratori preoccupati per il futuro della Navigazione, alla luce dei pesantissimi tagli imposti dal governo.
«In un incontro recente – ha detto Marco Fontana (Filt Cgil di Como) – abbiamo saputo che dal ministero non è arrivata alcuna risposta positiva: per il 2012 si confermano 18 milioni di euro di tagli» sui tre laghi prealpini (Lario, Garda e Maggiore).
«Per la Navigazione lariana dovrebbero arrivare 6 milioni di euro in meno: di fronte a queste notizie, non possiamo restare fermi a guardare. Ecco perché abbiamo indetto lo sciopero di domani. Abbiamo chiesto – continua il sindacalista della Cgil – quali sarebbero state le conseguenze di questi tagli e l’azienda ancora non è in grado di fornire una risposta. La preoccupazione è alta, altissima. Non soltanto per le sorti dei 200 dipendenti, tra fissi e stagionali, che lavorano alla Navigazione di Como, ma anche per i disagi e i disservizi all’utenza».
Battelli e aliscafi trasportano sia turisti sia cittadini residenti. A Como, la Navigazione Laghi svolge un ruolo importantissimo di trasporto pubblico locale, perché viene sfruttata da chi abita in Altolario e lavora o studia a Como.
Circa 500 persone ogni giorno. «Per sensibilizzare la città – continua Fontana – faremo un presidio, in piazza Cavour, durante la mattina di domani e, alle 12, andremo dal prefetto».
Il problema, aggiunge ancora Fontana, non è tanto l’estate, periodo nel quale grazie ai turisti il servizio «riesce quasi ad autofinanziarsi». I guai arriveranno dopo il mese di settembre, temono i sindacalisti.
Ed è un timore condiviso anche da Franze Piunti, direttore della Navigazione Laghi di Como, che – pur non appoggiando ovviamente la protesta di domani dei sindacati – conferma, in buona sostanza, l’allarme lanciato per il dopo-estate.
«Il ministero – dice Piunti – ci ha fornito una sorta di “autorizzazione sostanziale” per svolgere il servizio per la stagione estiva, con i massimi risparmi possibili ma nel rispetto delle necessità espresse del territorio». Tutto questo non significa, aggiunge Piunti, che la questione sia risolta. Tutt’altro.
«Parlerei piuttosto di una situazione transitoria. L’estate verrà coperta: è stata fatta questa scelta per ridurre al minimo i danni per turisti e pendolari. Ma restiamo in attesa di decisioni (da Roma, ndr) che ci consentano di chiudere l’anno secondo i normali canoni di gestione: in altre parole, l’azienda di Stato non può indebitarsi. Perciò, o a settembre verrà trovata una soluzione, oppure il problema si ripresenterà in modo ancora più pesante».
Lo sciopero di domani interessa tutto il personale della Navigazione Laghi (anche se è impossibile stabilire a priori chi aderirà), ma garantisce le fasce di andata e ritorno dei pendolari. L’astensione, infatti, inizia alle 9 e finisce alle 17.
Funicolare
Per lunedì 14 maggio, la stessa Filt-Cgil di Como ha inoltre proclamato uno sciopero generale di quattro ore. Sulla funicolare Como-Brunate, comunica l’Atm, saranno quindi possibili interruzioni dalle 10 alle 14.

Andrea Bambace

Nella foto:
Domani i battelli e le motonavi della Navigazione Laghi si fermano per otto ore di sciopero (foto Mattia Vacca)
10 maggio 2012

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