Nazionale: nella lista di Sacchetti il giovane Gabriele Procida, talento 18enne lanciato da Cantù

Gabriele Procida

Prima chiamata nella Nazionale A per il giovane talento della Pallacanestro Cantù Gabriele Procida. La guardia dell’Acqua S.Bernardo – nella foto, in azione contro Varese – fa parte della cosiddetta “long list” del commissario tecnico Romeo Sacchetti, da cui verranno selezionati 14 giocatori che affronteranno la trasferta in Russia.
L’Italia deve infatti affrontare tre partite per chiudere il ciclo di qualificazione all’EuroBasket 2022, nella “bolla” di Perm. Nella città ai piedi degli Urali centrali – famosa per essere il luogo in cui fu ambientato il romanzo “Il dottor Zivago” di Boris Pasternak – gli azzurri giocheranno tre gare tra 18 e 21 febbraio, una contro l’Estonia, due con la Macedonia del Nord.
In questa prima lista oltre a Procida – che già vanta presenze con le squadre azzurre giovanili – è inserito un altro atleta di Cantù, la guardia Andrea Pecchia. Quest’ultimo ha esordito con l’Italia lo scorso 30 novembre nella gara giocata contro la Russia dell’ex tecnico canturino Sergej Bazarevich, vinta dalla nostra Nazionale per 66-70.
Non solo: Sacchetti ha inserito nell’elenco anche il comasco Awudu Abass, 28 anni, ora in forza alla Virtus Bologna, e Stefano Tonut, atleta della Reyer Venezia nato a Cantù nel 1993 quando suo papà Alberto giocava nella squadra brianzola.
E proprio Tonut domenica prossima attende con la sua compagine l’Acqua S.Bernardo, reduce dal successo casalingo nel derby con Varese. Per la squadra del nuovo coach Piero Bucchi, una boccata d’ossigeno per classifica e morale. Varese è ultima in graduatoria (deve però recuperare tre incontri saltati per Covid), Cantù è penultima a +4 dai biancorossi. Un solco importante se si considera che nei due scontri diretti disputati in questa stagione i brianzoli hanno sempre vinto.
Domenica prossima, come detto, l’Acqua S.Bernardo sarà ospite della Reyer. Poi, dopo la pausa per le Final Eight di Coppa Italia, il ritorno a Desio per il match con Treviso. Coach Bucchi avrà quindi un buon margine di tempo per lavorare con i suoi ragazzi in vista del rush finale. Sicuramente ha portato qualcosa di nuovo, dopo l’esonero di Cesare Pancotto, come spiega il presidente Roberto Allievi. «Abbiamo visto un atteggiamento differente rispetto a quello di Pesaro. Cantù mi è sembrata determinata in un match in cui l’ansia non poteva mancare, quando giochi le partite di vita o di morte. Tutti i giocatori hanno dato quello che dovevamo e ognuno ha portato un contributo importante».
«Il lavoro di coach Bucchi in questi giorni ha raggiunto l’obiettivo ed è stato recepito dalla squadra – ha aggiunto Allievi – Da parte di tutti ho visto agonismo vero e tanta voglia di vincere. Il risultato è importante in termini di classifica, ma noi avevamo bisogno prima di tutto di una iniezione di fiducia».
Sull’opera di Bucchi Allievi aggiunge: «In questo momento non si possono fare valutazioni tecniche tra Cesare Pancotto e Piero Bucchi: ognuno ha il suo modo di svolgere il proprio lavoro. Noi avevamo bisogno di dare una svolta e penso che il nuovo tecnico abbia intrapreso la strada giusta. Il cambio è stato un modo anche per togliere alibi a tutti, me compreso. E, ribadisco per l’ennesima volta, noi dobbiamo salvarci sul campo, al di là del fatto che possano essere abolite le retrocessioni».

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