'Ndrangheta: la coca delle cosche passava dal centro di Cantù

diaAnche l’ultima ordinanza in arrivo da Reggio Calabria coinvolge pesantemente la nostra provincia

Una palazzina nel centro storico di Cantù, in via Stoppani, era uno dei punti nevralgici di un traffico internazionale di stupefacenti gestito da uomini delle cosche ’ndranghetiste di San Luca, Bovalino e Africo. Nella città brianzola abitavano infatti, Sandro Bruzzaniti, 29 anni, nato in Germania a Colonia e ufficialmente residente ad Africo (Reggio Calabria) e Mario Francesco Mollica, 39 anni, anch’egli di Africo, detto il “chimico”. Bruzzaniti e Mollica sono due delle 28 persone arrestate ieri mattina su ordine della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria.
Secondo i magistrati, facevano parte di un gruppo mafioso alla cui testa era Bruno Pizzata, 53 anni, boss legato alla cosca di ’ndrangheta Pelle di San Luca.
Tra i fermati anche un comasco, Carlo Ferrara, 46 anni, residente a Lomazzo ma originario di Napoli, accusato di spaccio ma non di associazione mafiosa. A un altro dei fermati, Domenico Curingia, 64 anni, sono stati contestati numerosi episodi di spaccio avvenuti a Cucciago. Le indagini della Dda di Reggio si sono intrecciate con quelle della Dda di Milano, che sempre ieri hanno portato all’arresto di 53 persone accusate di traffico internazionale di droga e di associazione mafiosa.

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