‘Ndrangheta nel Comasco: altra retata all’alba. Eseguite 22 ordinanze di custodia cautelare

Dia Direzione investigativa antimafia

Ennesima operazione antimafia nella nostra provincia e nei territori limitrofi. I militari dei Comandi Provinciali di Monza Brianza e
Como, col supporto di quelli dei Reparti territorialmente competenti, dei Nuclei Cinofili di Casatenovo (Lecco), Orio al Serio (Bergamo) e Pesaro nonché del 2° Nucleo Elicotteri, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare – emessa dal G.I.P. del Tribunale di Milano – nei confronti di 22 soggetti, di cui 21 italiani e un serbo (16 misure di custodia cautelare in carcere, 4 agli arresti domiciliari, 2 obbligo di dimora), ritenuti, a vario titolo, responsabili di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, tutti reati commessi con l’utilizzo del metodo mafioso, nonché detenzione e porto abusivo di armi ed associazione finalizzata al traffico
internazionale di sostanze stupefacenti.

L’operazione è frutto di due complesse e vaste indagini, confluite in un’unica attività investigativa, svolte, con il coordinamento della Dda di Milano (Procuratore Aggiunto dott.ssa Alessandra Dolci, Sostituti Procuratori dott.ssa Cecilia Vassena e dott.ssa Sara Ombra) rispettivamente, dal Nucleo Investigativo Carabinieri Gruppo di Monza e dal Nucleo Operativo Radiomobile Compagnia Carabinieri di Cantù.

In particolare, è emerso che i servizi di sicurezza nei locali di pubblico intrattenimento, venivano controllati dalla ‘ndrangheta attraverso l’imposizione di ditte di sicurezza di “copertura” dietro le quali si celano soggetti appartenenti alla malavita organizzata di stampo calabrese che, per lo svolgimento dei servizi di sicurezza, si avvalgono solo in piccola parte di persone specializzate e munite della prevista autorizzazione prefettizia. Emblematica, in tal senso, è la frase pronunciata da uno degli indagati: “Nella vita e nei paesi della Brianza ci sono degli equilibri che vanno oltre il lavoro della sicurezza, perchè dietro al lavoro della sicurezza nei nostri paesi c’è sempre qualcuno… ok?”.

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