Da oggi Zona Arancione, negozi pronti a riaprire

Lockdown Como

Da oggi, domenica 29 novembre Como e tutta la Lombardia si colorano di arancione. Come previsto la Lombardia è uscita dalla zona rossa e si appresta, ad allentare, lievemente, le rigide norme previste per contenere il diffondersi del virus.
Alcuni negozi riapriranno, le bancarelle dei mercati torneranno per strada e altre minori libertà saranno garantite. Un passaggio salutato favorevolmente da tutti quei commercianti che saranno toccati dalle novità ma che denotano comunque la necessità, sempre presente, di prestare la massima attenzione. La fase di avvicinamento al Natale dovrà infatti essere utile per dare un sollievo ai consumi e a quanti da mesi lottano con le chiusure imposte dal Covid-19, ma dovrà anche essere un periodo fortemente monitorato per non trasformarlo nell’anticamera di un nuovo lockdown.

Soddisfatto ovviamente il comparto dell’abbigliamento. «Il segnale è certamente positivo, seppur non si tratti, come ovvio, di un ritorno alla normalità – dice Marco Cassina, presidente di Federmoda Como di Confcommercio – Per i consumatori sarà sicuramente utile e vantaggioso poter tornare a comprare in negozio. Quello che diciamo è non correte, c’è tempo. Non abbiate alcun timore perché noi da mesi siamo pronti ad accogliere tutti con la massima sicurezza. Quindi è bene ripartire ma senza farsi prendere all’ansia». Un messaggio chiaro e preciso per gli acquirenti al quale ne segue uno altrettanto forte, rivolto al Governo. «L’importante è che questa apertura non venga intesa come lavoro garantito perché così non è visto quanto accaduto fino a oggi – dice sempre Cassina – Il Governo dovrà intervenire ancora in maniera sostanziosa con ristori per le categorie più colpite». Intanto rimane però ancora un dubbio «sulla possibilità degli svizzeri di venire in città per fare acquisti. Ad oggi ancora non abbiamo notizie certe mentre sono già in tanti quelli che oggi (ieri) mi hanno contattato per sapere se potevano venire a fare acquisti», chiude Cassina.

Dunque da domani si potranno rialzare le saracinesche e da lunedì torneranno in aula gli alunni delle seconde e terze medie. All’interno del comune di residenza ora durante il giorno si potrà circolare senza autocertificazione. Una domenica che porta con sé molte novità seppur all’insegna della prudenza. Lo ha chiarito il governo e lo ha ribadito il presidente della Regione Lombardia: «Non è iniziata la stagione del liberi tutti», ha detto Attilio Fontana. Pronti a ripartire anche i mercati. «Gli operatori lo aspettavano da tempo e la situazione si stava facendo molto complessa – dice il presidente di Confesercenti Como, Claudio Casartelli – È dunque questo un buon segnale al quale però bisognerà dare seguito. I nostri operatori sono pronti a far ripartire l’attività ovviamente con i massimi standard di sicurezza. Sarà certamente difficile recuperare quanto perso ma è sicuramente una decisione attesa e che aiuterà».

E infatti la speranza è che in questo periodo particolare di festività, seppur condizionati dalla pandemia, si riesca a recuperare qualcosa. «L’appello è a quanti dovranno effettuare i controlli, a essere lungimiranti nel capire chi si muove per effettuare spese necessarie e chi invece no», chiude Casartelli. Soddisfatti dunque gli ambulanti, come spiega Roberto Benelli, presidente della Fiva (Federazione venditori ambulanti) di Confcommercio. «È certamente un messaggio incoraggiante e di speranza. La situazione si stava facendo sempre più complessa – dice Benelli – È una boccata d’ossigeno che speriamo non sia in futuro controproducente. Noi, come abbiamo sempre fatto, saremo assolutamente attenti e vigili nel rispetto di tutte le disposizioni necessarie a evitare che si possa diffondere il contagio. Detto ciò è fondamentale poter in qualche modo ripartire per aver un futuro migliore».

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