Cronaca

Nei condomini si rischia una “sovrattassa” per il ritiro

alt Il caso dei grandi agglomerati di case
Ma l’assessore Bruno Magatti ribadisce nuovamente: «I bidoni vanno lasciati a bordo strada»
(f.bar.) «Nessun mezzo di Aprica entrerà nei condomini per svuotare i bidoni e portare via la spazzatura. I rifiuti, come da contratto, vanno depositati a lato strada».
Con queste parole l’assessore all’Ambiente del Comune di Como, Bruno Magatti, interviene per chiarire alcune incomprensioni nate, nei giorni scorsi, tra i cittadini.
La convinzione era che per i grandi palazzi fosse necessario pagare, profumatamente, il servizio di ritiro rifiuti con i mezzi in ingresso all’interno

dello stabile. «Non è affatto previsto. Anche perché si allungherebbero troppo i tempi di ritiro. E la stessa società deve rispettare certe tabelle, anche per non incorrere in sanzioni», dice Magatti.
Rimane però un inconveniente per i grandi palazzi che finora avevano usufruito, gratuitamente, del servizio di ritiro rifiuti all’interno degli stabili.
Per i condomini che non riescono a organizzarsi con il portiere o con il personale delle pulizie, l’alternativa c’è ma è decisamente dispendiosa.
«Si può stipulare un contratto con Aprica o una società affiliata al costo di 4.400 euro all’anno – dice Rosaria Molteni, presidente comasca dell’Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari (Anaci) – Se c’è un cancello, però, bisogna anche applicare una pulsantiera digitale che permetta agli addetti di Aprica di entrare e questo ha un costo aggiuntivo di 300 euro».
Anche rinunciando al ritiro interno, però, i condomini potrebbero trovarsi di fronte ugualmente a un aumento dei costi.
«Visto che i bidoni non possono restare in strada per tutta la settimana – aggiunge Gabriele Tagliabue presidente comasco di Gesticond, libera associazione di amministratori condominiali – bisognerà affidare l’incarico della esposizione e del ritiro a qualcuno, ad esempio a chi si occupa delle pulizie nello stabile. Ovviamente, questo avrà un costo, in media di 70 euro al mese».
Molti inquilini, inoltre, temono di dover pagare anche per sostituire i bidoni in caso di rottura. Un’eventualità che, almeno teoricamente, dovrebbe essere scongiurata.
«Agli incontri ai quali ho partecipato – precisa Tagliabue – hanno detto che i bidoni verranno dati gratuitamente, anche per le sostituzioni. In ogni caso, i contenitori dovrebbero essere molto solidi e non dovrebbero rompersi», dice ancora Tagliabue.

Nella foto:
I mezzi di Aprica che dal prossimo 3 giugno raccoglieranno la spazzatura porta a porta in tutte le case di Como. L’obiettivo della città è di arrivare al 65% di differenziata
31 maggio 2014

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