Nei gol del Como mancano le azioni

Calcio – Sei gol sui sette finora realizzati dagli azzurri derivano da calci da fermo. Un premio per gli schemi di Ramella ma alla lunga questo potrebbe essere un limite
Per ora è un premio agli schemi di mister Ernestino Ramella, ma alle lunghe potrebbe anche essere un limite. Considerando i quattro incontri finora giocati dal Como in campionato – comprendendo anche quello sospeso e poi rigiocato con la Pro Vercelli lo scorso 4 settembre – emerge un dato che fa riflettere e su cui il mister dovrà lavorare.
Sei gol sui sette finora segnati sono infatti arrivati su rigore o su azioni derivate da calci da fermo, su schemi studiati in allenamento con l’allenatore

. Anche domenica scorsa, nella gara pareggiata 2-2 tra i lariani e il Sorrento, le reti del Como sono giunte grazie ad Alberto Filippini: la prima su un’azione da calcio d’angolo, la seconda su un penalty.
E, nel guardare le realizzazioni di questa stagione, emerge che l’unico gol su azione è stato quello di Marc Lewandowski a Foligno, con un tiro dal limite su ribattuta.
Ripensando al recupero con la Pro Vercelli, il gol del definitivo 1-0 è giunto grazie a Miello che ha saputo raccogliere una rimessa laterale e ha dato a Tavares la palla decisiva all’ultimo minuto. E da un fallo laterale arrivava anche la rete di Salvi segnata contro i piemontesi nella gara poi sospesa per impraticabilità del campo.
Riassumendo, due reti del Como in questa stagione sono giunte da calcio d’angolo, altrettante da rimessa laterale e calcio di rigore. Una soltanto su azione.
Elemento, questo, che si presta a una doppia interpretazione. Da un lato è un premio per il lavoro di mister Ramella, che nei suoi allenamenti insiste sempre sugli schemi sui palloni da fermo. Ma allo stesso tempo, quando gli avversari sapranno leggere meglio i movimenti dei giocatori azzurri, serviranno contromisure, soprattutto gol su azione.
I lariani, dopo il pari interno con il Sorrento, occupano il secondo posto in classifica, a una lunghezza di distanza dal Taranto. Domenica scorsa hanno offerto una buona prestazione in cui si sono messi in luce elementi che finora non si erano visti.
È il caso dell’attaccante Toledo, che, schierato dal primo all’ultimo minuto, si è ben mosso per tutta la gara, anche se era al suo esordio, reduce da un infortunio. E buona impressione ha fatto anche l’ultimo acquisto, il difensore Fabrice Som, tosto e grintoso, al pari di Marcus Plínio Diniz, centrale schierato come esterno. L’ex milanista ha mostrato di avere grandi qualità, anche quando si è proposto in avanti: del resto è un elemento che poteva avere mercato anche in serie A e che si propone come punto di forza del team lariano.
Tra i giovani a disposizione di mister Ramella non c’erano con il Sorrento, ma sicuramente avranno altre possibilità più avanti, il difensore Francesco Bellitta, classe 1993, e la mezzala Umberto Miello, del 1992.
Il primo, prodotto del vivaio lariano, è un esterno che è già nel mirino di club di serie A. Al Como sarebbero giunte richieste da Lazio e Inter, ad esempio. Il secondo, arrivato in prestito dal Torino, ha la stima di Ramella, che ha spesso sottolineato: «In questo momento è l’unico che quando c’è un calcio piazzato sa già che cosa fare e come muoversi».
E, stando allo staff tecnico azzurro, c’è un altro nuovo arrivato che ha mostrato buone qualità, è il portiere tedesco 20enne Dan Twardzick, che in allenamento ha già mostrato di avere buoni numeri.
Una squadra costruita a pezzi in una estate travagliata, come tutti sanno, ma per ora le scelte del presidente Antonio Di Bari e del responsabile del mercato Antonio Tesoro si sono dimostrate azzeccate. In attesa di quella che dovrebbe essere la “star” della formazione azzurra, quel Francesco Ripa che per il momento è bloccato da un infortunio. Da escludere il suo rientro domenica prossima con la Reggiana. Se ne riparlerà, probabilmente, per la sfida del 3 ottobre al Sinigaglia contro il Foggia.

Massimo Moscardi

Nella foto:
L’illusione
Alberto Filippini segna su rigore la rete del momentaneo 2-1 per gli azzurri durante la sfida contro il Sorrento. Poi, nei minuti finali, arriverà la rete del pari dei campani

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