Nel box di casa 15 ordigni esplosivi: a processo 49enne marianese

Il tribunale di Como

Nascosti nella scatola di cartone c’erano 15 ordigni esplosivi.
Materiale vietato e pericoloso (in quanto ritenuto essere di fattura artigianale), che era stato occultato dentro al box della propria abitazione.
Il 49enne di Mariano Comense arrestato lunedì nel corso dell’esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere chiesta dalla Procura della Repubblica di Monza – contestati i reati di usura e spaccio nell’ambito di una inchiesta contro la ’ndrangheta – è finito ieri a processo per direttissima in tribunale a Como.
Assistito dall’avvocato Gianluca Crusco, ha chiesto i termini a difesa e tornerà in aula il 13 febbraio.
L’operazione dei carabinieri era nata, come detto, dal blitz contro la criminalità organizzata che aveva portato a eseguire l’ordinanza a carico di tre cittadini di origine calabrese residenti a Mariano Comense. Nell’ambito delle perquisizioni successive alla notifica dell’atto, nel box di pertinenza della casa del 49enne, sono stati trovati i 15 ordigni esplosivi che erano contenuti in una scatola di cartone.
Immediato è scattato il sequestro di quanto ritrovato e l’uomo, che già era stato arrestato per l’ordinanza, ieri è tornato in tribunale a Como per rispondere della detenzione di questo materiale.
Udienza che dopo la richiesta dei termini a difesa, è stata spostata avanti di un paio di settimane.

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