Nel documento rispuntano i 1.085 giorni di intervento. A oggi ne sono passati 2.300 e mancano ancora 2 anni

alt I numeri impietosi
Tra le decine di problemi più o meno enormi che, dalla prima picconata dell’8 gennaio 2008 a oggi, si sono abbattuti sul cantiere delle paratie, la dilatazione estrema dei tempi è quasi diventata un tema secondario. Lo stesso documento con il quale Palazzo Cernezzi si impegna a pagare un “avanzamento lavori” a Sacaim a dispetto di opere ferme da dicembre 2012, contiene un numero che riporta naturalmente l’attenzione anche sul calendario. Nel lungo e dettagliatissimo riepilogo di tutta la vicenda, infatti, la determina di Palazzo Cernezzi ha “rispolverato”

anche il numero esatto di giorni che erano previsti ad avvio lavori per il completamento delle paratie e di tutta la nuova passeggiata. Ebbene, le carte dicono che, in totale, erano previsti 1.085 giorni di intervento per realizzare il piccolo Mose di Como. Un numero che può apparire grande, in sé, ma che nella realtà quasi scompare di fronte alla realtà. Ad oggi, infatti, i giorni trascorsi dai comaschi ad “ammirare” il lungolago squarciato e inaccessibile sono già stati oltre 2.300, ovvero 6 anni e mezzo a partire dall’8 gennaio 2008. Per dire, la grande crisi economica era ancora agli albori.
Tra l’altro, nonostante questa enormità, per vedere l’intervento concluso – come hanno ripetutamente ammesso sia il sindaco Mario Lucini, sia il presidente della Regione, Roberto Maroni – i comaschi dovranno attendere ancora un paio d’anni. Il tutto, naturalmente, salvo imprevisti o contenziosi. Il che, pur facendo i debiti scongiuri, visto quanto accaduto finora, non è propriamente un’ipotesi da scartare a priori.
VIA LIBERA AI PULLMAN
Tornando alla più stretta attualità, da oggi il lungolago, nel tratto tra via Cairoli e piazza Matteotti, in entrambi i sensi di marcia, sarà riaperto al transito dei veicoli con massa a pieno carico superiore alle 3,5 tonnellate (pullman e camion).
Il provvedimento entrerà in vigore con la rimozione di tutta la segnaletica stradale (verticale ed orizzontale), i cui lavori sono iniziati già nella serata di ieri, intorno alle 21.

Nella foto:
il secondo lotto del cantiere per le paratie antiesondazione e il nuovo lungolago di Como. Quella parte di cantiere ha destato i maggiori timori in relazione alla stabilità degli edifici nelle vicinanze. Anche per le verifiche su questo punto, infatti, il cantiere si è bloccato

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